Lutto nel mondo del calcio italiano: è scomparso a 51 anni l’ex difensore Alberto Rivolta che faceva parte della rosa nerazzurra che vinse lo scudetto nel 1989. Da 25 anni soffriva di un tumore molto raro al sistema nervoso centrale.

A piangere l’ex giocatore di Serie A non è solo l’Inter, ma anche Lissone, città dove viveva insieme ai suoi famigliari. Rivolta è deceduto oggi, domenica 3 novembre, all’hospice S. Maria delle Grazie di Monza dove era ricoverato.

Nato e cresciuto a Lissone

Rivolta se n’è andato dopo 25 anni di sofferenze patite a causa dell’ependimoma midollare, un tumore rarissimo del sistema nervoso centrale che lo aveva costretto a vivere su una sedia a rotelle. Rivolta, che in carriera ha vestito anche le maglie di Parma, Cosenza, Livorno e Seregno, ha vinto lo scudetto 1988-1989 con l’Inter dei record di Giovanni Trapattoni. La società nerazzura lo ha ricordato con un messaggio sul sito ufficiale: “FC Internazionale Milano piange la scomparsa di Alberto Rivolta.

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Debuttò in Prima squadra il 15 dicembre del 1985

Classe 1967, ruolo difensore, Rivolta, nato a Lissone, dopo aver militato nelle giovanili nerazzurre all’inizio degli anni ‘80, debutta in Prima Squadra il 15 dicembre 1985 in Serie A contro il Como. Nella sua esperienza nerazzurra, tra il 1985 e il 1987 e poi nella stagione 1988-1989, colleziona un totale di sette presenze. La più dolce, quella nella penultima giornata del campionato ‘88-’89: una presenza che lo fece entrare nell’elenco degli eroi della stagione dello Scudetto dei Record. Inter, nel ricordare il coraggio di Rivolta nell’affrontare la malattia, si unisce al dolore dei suoi familiari portando l’abbraccio di tutto il popolo interista”.