Malata di leucemia cade a terra e muore al San Gerardo: 4 medici indagati. I fatti risalgono alla metà di ottobre. Il marito ha sporto denuncia.

Malata di leucemia cade a terra e muore al San Gerardo: 4 medici indagati

E’ stata aperta un’indagine da parte della Procura di Monza sul caso di una donna di 37 anni, A.I., malata di leucemia, morta durante il ricovero al San Gerardo di Monza. La 37enne, che si trovava in ospedale – nel reparto di malattie infettive – dal 13 ottobre per una febbre che non accennava ad abbassarsi, sarebbe caduta durante la notte tra il 13 e il 14 ottobre, probabilmente mentre tentava di andare in bagno.

Cadendo avrebbe sbattuto la testa e il giorno dopo, a seguito di un’operazione per ridurre l’ematoma, è deceduta.

Quattro i medici neurochirurghi indagati.

I fatti risalgono a metà ottobre

I fatti risalgono dunque alla metà di ottobre ma si apprende ora della vicenda, a seguito della denuncia del marito e dell’avvio delle indagini. Stando alla denuncia fatta, l’uomo avrebbe ricevuto “dichiarazioni contraddittorie” sul “luogo in cui la moglie è stata rinvenuta” dopo la caduta e sull’operazione a cui è stata sottoposta, prima di morire.

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L’inchiesta dovrà anche far luce sulla presunta “mancanza di “assistenza” e “controllo” e sulla “imperizia” del personale dell’ospedale, denunciata dal marito della 37enne.

La nota dell’Asst

Pochi minuti fa è arrivata anche la posizione dell’Asst in merito alla vicenda. La riportiamo integralmente:

“Si conferma che la paziente A.I. è stata ricoverata presso questa ASST e durante la degenza è caduta accidentalmente nel percorso per il bagno, che è situato nella stessa camera di degenza. Da subito il personale presente ha messo in atto tutta l’assistenza necessaria e sono stati effettuati accertamenti diagnostici e provvedimenti terapeutici adeguati alla situazione. Successivamente la paziente è deceduta e ne è seguita una denuncia all’Autorità Giudiziaria da parte dei famigliari. L’ASST di Monza sta collaborando con la Magistratura per far luce sugli avvenimenti, nell’attesa di un pronunciamento sugli accertamenti eseguiti.”