Metropolitana, semaforo verde dalla Commissione Trasporti della Camera. Da Roma ecco un altro piccolo grande passo in avanti per la realizzazione del prolungamento della linea 5 della Metropolitana a Monza.

Il dibattito in Commissione

Relatore nella seduta del gruppo di lavoro del settore Trasporti, Massimiliano Capitanio della Lega. La Commissione ha dato il via libera ai 900 milioni che finanziano il prolungamento fino al capoluogo monzese con le sue fermate che toccheranno anche il centro cittadino (stazione e piazza Trento Trieste) e avranno come capolinea e hub l’area della sede della Provincia e della Questura, a ridosso dell’innesto con la Statale 36. Nella fattispecie, 900 milioni spalmati in otto anni per 13 chilometri di tracciato sul nostro territorio. Il semaforo verde, arrivato con un voto unanime della Commissione, riguarda i finanziamenti promessi dal Governo, mentre resta ancora aperta la partita su come verrà suddivisa la quota investimenti che dovranno prevedere Regione Lombardia e i Comuni di Milano, Monza, Sesto e Cinisello Balsamo.  “Dalle parole ai fatti – ha commentato raggiante Capitanio – Lo so, diamo fastidio, ma siamo fatti così. Sono orgoglioso di aver fatto da relatore a questo passaggio in Commissione, ora sono sicuro che ci sarà un’altra decisiva accelerata e concentreremo la nostra attenzione anche sul prolungamento della metro che interesserà il Vimercatese”.

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Soddisfazione anche da Forza Italia

“Il parere favorevole della Commissione Trasporti della Camera allo schema di decreto del Presidente del Consiglio che prevede uno stanziamento di 900 milioni nel periodo 2019-2027 per il prolungamento della metro M5 da Milano a Monza è un passo importante per il territorio monzese”, ha commentato il deputato monzese di Forza Italia, Andrea Mandelli che ha aggiunto. “Forza Italia, anche attraverso dei miei emendamenti alla legge di bilancio, si è battuta fortemente affinché una infrastruttura tanto importante potesse trovare la giusta attenzione da parte del governo. Si tratta di un’opera che interessa uno dei tessuti industriali ed economici più produttivi del Paese, nonché un territorio che ha bisogno di un alleggerimento del traffico veicolare anche per ridurre l’inquinamento”.

Ora la parola passerà anche agli enti locali con il tavolo tra Regione e Comuni, ma proprio nei giorni il presidente Attilio Fontana aveva posto tutte le rassicurazioni del caso.