Molestava ragazza di Arcore, trentaquattrenne di Parma condannato a diciannove mesi di reclusione, che dovrà scontare. I giudici non gli hanno infatti concesso la sospensione condizionale della pena.

Molestava ragazza, condannato

Diciannove mesi di reclusione (pena non sospesa) per Quirino R., classe 1985, residente in provincia di Parma. L’imputato doveva rispondere di stalking e di sequestro di persona. I fatti, avvenuti ad Arcore, risalgono al 2015. La sentenza di condanna è stata emessa negli ultimi giorni dal giudice del tribunale di Monza, Letizia Brambilla. Anche la Procura di Monza, rappresentata in aula dal vice procuratore onorario, Luigi Pisoni, aveva chiesto la condanna dell’imputato: due anni e sei mesi di reclusione. Il giudice monocratico ne ha accolto la richiesta di condanna, riducendo, però, la proposta iniziale di pena.

Soddisfatto l’avvocato di parte civile

L’avvocato di parte civile, Paolo Francesco Confalonieri del Foro di Monza, ha accolto con soddisfazione la sentenza: “E’ una brutta faccenda – ha sottolineato il legale – che ha avuto una giusta conclusione. Siamo soddisfatti della sentenza di condanna, ora speriamo che questo provvedimento metta fine alla questione una volta per tutte. In modo che la parte offesa possa tornare a vivere tranquillamente la propria quotidianità”.

Leggi anche:  Arcore, colpo grosso a casa dell'ex consigliere comunale

Vittima una ventiseienne

La parte lesa è una ragazza di 26 anni di Arcore. Secondo la ricostruzione della Procura di Monza, l’uomo non si sarebbe mai rassegnato all’idea che la relazione fosse conclusa. Una storia purtroppo come mille altre. Storie di violenze fisiche o psicologiche. Minacce, vessazioni e privazioni della propria libertà individuale. Per riallacciare i rapporti, l’imputato l’avrebbe letteralmente perseguitata, inondandola di messaggi al telefono, pedinandola, telefonandole in continuazione. Ora l’incubo è finito.

Ulteriori informazioni sul Giornale di Vimercate in edicola da oggi, martedì 23 aprile.