No alla stanza del buco. Monza non avrà le “stanze salvavita” o, in modo meno politicamente corretto, le “stanze per i tossici”.

Mini maratona in Aula

Il Consiglio comunale, ieri sera, ha bocciato la proposta di Paolo  Piffer (Civicamente). Il documento presentato dal consigliere di opposizione ha incassato il voto favorevole bibartisan di Nicolas Monguzzi e Marco Negrini (Noi con Dario Allevi), Laura Capra e Roberto Canesi (Lega), Aurelio Camporeale e Danilo Sindoni (Movimento 5 Stelle). Astenuti Egidio Riva e Francesca Pontani (Pd). La discussione della mozione, non senza polemiche, si è protratta oltre le 23 provocando di fatto una mini spaccatura sia nella maggioranza che nell’opposizione.

La mozione

La mozione chiedeva di aprire un tavolo di lavoro propedeutico per affrontare il problema della tossicodipendenza in modo diverso, come già sperimentato in alcuni Paesi europei. Nella fattispecie, la proposta di Piffer prevedeva di aprire uno spazio dove i tossicodipendenti possano assumere droga lontano da luoghi, come giardinetti pubblici, frequentati da gente comune, soprattutto mamme e bambini. Situazioni che portano anche a degrado e pericoli a causa delle tante siringhe abbandonate. Le “stanze salvavita” avrebbero visto la presenza di operatori sanitari e del servizio per le tossicodipendenze. Oltre a servizi, assistenza e strumentazione sterile, con un presidio sanitario fisso.

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Dalla stanza del buco alla…stanza del bicchiere

La proposta del rappresentante della lista civica è stata stroncata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Monza con Maffè, mentre Alberto Mariani (Grande Nord) ha tuonato ironizzando: “Perché non fare la stanza delle slot per chi gioca d’azzardo o la stanza del bicchiere per chi ha problemi di alcolismo?”.  Non meno duro Egidio Longoni del Pd: “Basta occuparsi di cose che non ci competono”.

Il commento del protagonista

“Alcuni interventi emersi durante la serata non meritano commenti. Si può dibattere sull’utilità o meno di questa proposta, ma non sulla sua legalità. Non era una proposta che voleva essere risolutiva, non so se potrebbe esserlo, ma valeva la pena cercare nuove strade per nuove soluzioni”, ha commentato polemicamente Piffer al momento della votazione. “Sono molto deluso, non per l’esito finale che purtroppo era abbastanza prevedibile, ma per la qualità degli interventi dei miei colleghi in dichiarazione di voto. Un mix di impreparazione, pregiudizi e di immancabile benaltrismo, non di tutti ovviamente. Ho avuto la sensazione che la mozione non fosse stata compresa, forse neanche letta, eppure per mesi abbiamo provato a spiegarne le intenzioni e gli obiettivi. Purtroppo, nella politica cittadina manca il coraggio di osare”, ha aggiunto.