Monza verso un futuro smart e green: le associazioni incontrano l’archistar Boeri

Le dieci associazioni che hanno presentato all’Amministrazione comunale di Monza una proposta specifica smart e green per San Fruttuoso, in vista di una variante al Pgt (Piano di Governo del Territorio), hanno incontrato ieri – giovedì – a Milano un team dello Studio di Architettura Boeri.

Stefano Boeri, l’archistar “inventore” degli edifici a bosco verticale e autore di piani urbanistici e progettazioni in diverse parti del mondo, ha elaborato un progetto per la riqualificazione di un’area dismessa a Monza, in via
Foscolo.

“L’incontro, ha confermato la sostanziale corrispondenza di vedute tra i progettisti esperti e le associazioni di cittadini riguardo al percorso che Monza dovrebbe seguire per rilanciarsi, attraverso un processo di rigenerazione urbana nelle zone periferiche, a partire da una conversione sostenibile delle ex aree industriali – hanno fatto sapere i rappresentanti dell’associazione Hq Monza (nella foto Isabella Tavazzi) – La soluzione è la costruzione di edifici più alti e “verdi” che occupino poco spazio al suolo, con destinazione delle ampie aree rimanenti a parco o bosco urbano”.

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Le associazioni monzesi hanno in particolare segnalato le potenzialità di San Fruttuoso come quartiere-pilota innovativo, a partire da un’ampia area a ridosso del nuovo viale Lombardia, porta d’ingresso a Monza per chi arriva da Milano e dalle autostrade, già oggetto di un masterplan del paesaggista Kipar.

“Nel quartiere esistono numerose aree ex-industriali dismesse, alcune classificate da tempo, altre più recenti e non ancora catalogate e note – hanno concluso – Lo Studio Boeri e le dieci associazioni hanno convenuto che approfondiranno, in prossimi confronti, il tema centrale del rilancio di Monza come città di qualità”.