L’ex sindaco di Vimercate Paolo Brambilla ricorda Filippo Penati e lo fa ritornando anche a quell’aula (proprio la stessa) del Tribunale di Monza dalla quale sono passati i loro differenti percorsi giudiziari terminati entrambi con assoluzioni.

Brambilla ha affidato il ricordo ad un post su Facebook.

Il primo incontro sulla questione Metropolitana

“Le persone si riesce meglio a ricordarle per gli episodi. Per me è così, anche per quanto riguarda Filippo Penati – scrive l’ex sindaco Pd di Vimercate in carica dal 2006 al 2016 –  Il mio appuntamento con lui, allora Presidente della Provincia di Milano, ed io fresco Sindaco quale ero, era a Roma, in piazzale Porta Pia. Per entrare insieme al Ministero delle Infrastrutture, per un incontro ottenuto a fatica con il Ministro Matteoli allora in carica nel governo Berlusconi, a tema la metropolitana per Vimercate. Lo vedo attraversare la strada, un veloce saluto e subito attacca parlandomi di una parlamentare locale del nostro partito: “ho saputo che sta arrivando anche lei, perché vuole partecipare. Non se ne parla. L’incontro è tra amministratori e ministro, si parla di bisogni e azioni per il nostro territorio di cui rispondiamo noi per il ruolo che ricopriamo, le schermaglie politiche stanno fuori, ministro e senatrice le facciano in Parlamento a tempo debito. Quello è il loro posto in cui mettersi in gioco. Fammi una cortesia, chiamala e dille, più gentilmente di quanto saprei fare io, di non farsi vedere. Semmai, ci sentiremo con lei dopo l’incontro”.
Filippo Penati era fatto così. Almeno per come l’ho conosciuto io”.

La Provincia di Monza, il Distretto hi tech e le politiche del lavoro

Brambilla ricorda anche quanto Penati ha fatto anche per il Vimercatese.

“La politica al servizio dei territori e della gente, non il contrario – prosegue l’ex sindaco – Pochi fronzoli, chiarezza sui ruoli e le diverse responsabilità che comportano, tanta energia e intraprendenza che quasi ti parevano troppo. Il coraggio di assumersi responsabilità. Quello gliel’ho visto mettere in gioco su tutto quello che ho potuto misurare direttamente da Sindaco, e lui Presidente della Provincia di Milano, tra il 2006 ed il 2009: la metropolitana appunto, la nascita della Provincia di Monza, le crisi occupazionali ed il Distretto Hi-Tech del Vimercatese, Il Circondario, l’interesse diretto per la valorizzazione di Villa Sottocasa, le politiche attive del lavoro con il Centro Lavoro”.

La condivisione delle vicende giudiziarie

“Mi ha accomunato a lui anche il dolore di una comune (anche se distinta) frequentazione delle aule di giustizia del Tribunale di Monza (come detto i due processi sono state celebrati nella stessa aula al primo pan – conclude Brambilla –  Usciti entrambi innocenti dalle reciproche vicende, anche se con formule diverse. Ma penso di potere capire (per quel che possano essere paragonabili i vissuti personali) come anche li, in quelle aule, si sia consumata un po’ di quell’energia umana che gli era propria, una vicenda che comprendo lo abbia prostrato oltre ogni ammissibile misura possa sopportare un amministratore che si mette in gioco con tutto se stesso. Come gli ho visto fare sempre, senza risparmio alcuno. Per me, un esempio importante su come interpretare il ruolo di amministratore locale”.

Quel giorno sotto la tenda dei lavoratori Bames e Sem

L’interesse al Vimercatese Filippo Penati lo aveva dimostrato anche seguendo da vicino il calvario dei lavoratori ex Ibm, ex Celestica e poi Bames e Sem, del comparto di Velasca. Nel febbraio del 2010, in occasione di uno dei tanti scioperi a oltranza l’ormai ex presidente della Provincia di Milano, all’epoca in corsa per la presidenza della Regione, li aveva incontrati sotto la tenda che avevano allestito davanti ai cancelli dell’azienda e dove avevano trascorso diversi giorni e notti.

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Filippo Penati, nel febbraio del 2010, sotto la tenda dove si erano accampati per giorni i lavoratori di Bames e Sem