Per la Procura della Repubblica di Monza fu omicidio stradale con l’aggravante anche dell’omissione di soccorso. Queste le accuse di cui molto probabilmente sarà chiamata a rispondere la 19enne di Brugherio che il 14 ottobre dello scorso anno investì con la sua auto Stacey Oledibe, 14enne di Vimercate di origini nigeriane, morta qualche giorno dopo a seguito delle gravissime ferite riportate nell’impatto.

Contestata anche l’omissione di soccorso

La scorsa settimana la Procura ha chiuso le indagini e il pubblico ministero Michela Versini si appresta a chiedere il rinvio a giudizio della conducente dell’auto. Su di lei pesa, come noto, anche la questione dell’omissione di soccorso, comunque contestata dal suo legale.

L’incidente

L’incidente si era verificato di prima mattina lungo via Galbussera, a Vimercate. Stacey estava raggiungendo a piedi il centro scolastico superiore Omnicomprensivo di via Adda, dove frequentava il liceo scientifico Banfi».
Una vita cancellata in un attimo. Lungo via Galbussera, proveniente da piazza Marconi, stava viaggiando la «Opel Agila», condotta da alla 19enne brugherese, anche lei di origini straniere, che aveva centrato in pieno la vimercatese. In fase di processo dovranno essere accertati i motivi dell’investimento. Le condizioni di Stacey erano apparse subito disperate.

Leggi anche:  Un incontro per saperne di più sull'11 settembre

La confessione

Nel frattempo la conducente, dopo essersi fermata, era rimontata in auto senza prestare soccorso alla 14enne e si era allontanata. Poco dopo, però, aveva confessato quanto accaduto ad una compagna e al dirigente scolastico dell’istituto del centro scolastico Omnicomprensivo che anche lei frequentava.  La confessione e il fatto che nei momenti successivi all’impatto la conducente avesse chiesto informazioni sulle condizioni di Stacey, prima di allontanarsi, sarebbero elementi importanti per il legale della brugherese per far cadere l’aggravante dell’omissione di soccorso. Di avviso diverso, come detto, sembra essere la Procura.