Filippo Finocchio era un campione, sul campo da calcio e nella vita. Incredibile la grinta che sfoderava durante le partite e ancora maggiore la forza che ha dimostrato nel combattere l’osteosarcoma che il 16 febbraio l’ha strappato a soli 15 anni all’amore di mamma Armida, papà Antonio e della sorellina Noemi. Ma Filippo, la sua solarità, il suo entusiasmo contagioso continueranno a vivere nell’associazione “Insieme per Fily”, fondata dai famigliari per portare un sorriso e un po’ di conforto ai bambini affetti da tumori o altre gravi patologie.

Un modo per portare conforto ai piccoli che stanno soffrendo

Un modo per continuare quanto fatto dal piccolo grande misintese, per anni in forza all’Ac Meda  e poi all’Ardor Lazzate, durante i periodi di ricovero in ospedale. “Aveva un sorriso e una parola di conforto per tutti, nonostante lui stesso stesse male riusciva a rallegrare chi, in quei momenti, non ha molta voglia di sorridere”, dice papà Antonio, che con la moglie ha sostenuto il figlio nella durissima battaglia contro la malattia, accompagnandolo fuori e dentro l’ospedale, all’Istituto dei tumori di Milano, e toccando con mano il dolore dei bambini. Ma Antonio e Armida si sono anche accorti “che per cambiare la giornata di un piccolo paziente basta poco: un regalo, una sorpresa, un semplice gesto inaspettato basta a far tornare il sorriso”.

Un aiuto ai genitori dei bambini malati

C’è anche la volontà di aiutare “i genitori che devono stare vicino ai figli senza far capire nulla dell’angoscia che li attanaglia. Per chi, per affrontare queste lunghe cure, è costretto a venire a Milano da ogni parte dell’Italia la situazione è veramente difficile, infatti non tutti hanno famigliari o amici che possono accoglierli nei periodi di ricovero dei bambini. Vogliamo aiutare queste famiglie, perché se i genitori possono affrontare le cure dei figli con meno preoccupazioni, potranno trasmettere loro maggiore serenità”. Nonostante il dolore atroce per la perdita del figlio, i genitori di Filippo, con una forza straordinaria, hanno cercato di trovare uno stimolo positivo per andare avanti: “Abbiamo trascorso all’Istituto dei tumori di Milano 14 mesi, un periodo lunghissimo, che ci ha permesso di capire le necessità di bambini e genitori. Per questo vogliamo che la nostra esperienza sia concretamente a disposizione di chi ne avrà bisogno in futuro: aiutare coloro che soffrono sarà il modo migliore per tener vivo il ricordo e il sorriso di Filippo”. E da qui la nascita della Onlus “Insieme per Fily”.

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