Omicidio a Bovisio Masciago, è arrivato intorno alle 16.15 alla caserma dei Carabinieri di Desio Giorgio Truzzi, il 57enne che intorno alle 13 in corso Italia ha freddato la moglie Valeria Bufo, 56, con almeno tre colpi di pistola. La coppia, con tre figli, viveva in un elegante complesso residenziale all’Altopiano di Seveso. In base alle prime informazioni, parrebbe che Truzzi lavorasse come autista per una ditta di Lentate sul Seveso.

Carabinieri alla ricerca dell’arma del delitto

Dopo aver ferito a morte la moglie, Truzzi si è costituito alla caserma dei Carabinieri di Seveso. Successivamente, a bordo di un’auto civetta, è stato accompagnato dai militari sul luogo della tragedia e nei dintorni, per indicare il punto in cui aveva gettato la pistola dopo aver esploso i colpi. Si tratterebbe di un Revolver calibro 38 detenuto illegalmente. Le ricerche dell’arma si sono concentrate nelle aree limitrofe e lungo la tangenzialina sud di Cesano Maderno, ma al momento la pistola non è ancora stata trovata. Il marito, tratto in arresto per omicidio volontario, è stato accompagnato alla caserma di Desio per l’interrogatorio, davanti al pubblico ministero Stefania Di Tullio della Procura di Monza.

Il momento dell’arrivo del killer Giorgio Truzzi alla caserma dei Carabinieri di Desio

In fase di ricostruzione la dinamica del delitto

La dinamica del delitto è ancora in fase di ricostruzione, ma agli inquirenti sembra ormai certo che l’uomo stesse pedinando la moglie a bordo di una Smart e in prossimità di un semaforo sia sceso dall’auto, si sia avvicinato all’Alfa Romeo su cui viaggiava Valeria Bufo e abbia esploso i colpi mortali.

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Sconcerto per l’omicidio tra i vicini di casa della coppia

Sgomento e sconcerto tra i vicini di casa della coppia, all’Altopiano, dove la notizia dell’omicidio è iniziata a circolare nel primo pomeriggio. “Una famiglia per bene, tranquilla, come tante. Non li conoscevo bene, li vedevo uscire al mattino e rientrare alla sera. E’ incredibile, se ne sentono sempre di tutti i colori, ma non si pensa mai che possa succedere a chi conosci”, il commento di un vicino.