Oggi in aula il super testimone della difesa Scovazzo

Oggi in aula è stato ascoltato dal giudice della Corte d’Assise, presso il tribunale di Como, Umberto Mastronardi, detenuto nel Carcere del Bassone. La sua testimonianza è avvenuta all’interno del processo che vede imputati per l’omicidio MolteniAlberto Brivio, il commercialista con studio a Mariano Comense, e Vincenzo Scovazzo di Seveso. Rispettivamente accusati dalla Procura di essere i presunti mandante e killer del delitto di Carugo.

Un nuovo nome per chi sparò quella sera

L’uomo ha raccontato la sua verità riguardo a chi, secondo le informazioni in suo possesso, avrebbe sparato all’architetto, Alfio Molteni, la sera del 14 ottobre 2015. Ha riferito davanti al giudice di una presunta conversazione in carcere avuta con Michele Crisopulli. Mastronardi in aula ha sostenuto che Crisopulli, di Cesano Maderno, gli avrebbe raccontato che a sparare sarebbe stato “un certo Stefano, suo amico calabrese, arrestato poi con lui” come ci conferma l’avvocato Marco Turconi.

Il contatto con Scovazzo

Mastronardi sarebbe poi entrato in contatto con Scovazzo, anch’egli ora detenuto al Bassone, durante le operazioni del 14 dicembre 2017 per trasferire entrambi dal carcere al tribunale di Como, decidendo di raccontare la sua versione su ciò che sarebbe successo la sera del delitto di Carugo, facendo quindi oggi in aula un nuovo nome per il killer.

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Una carta importante

La difesa Scovazzo ha giocato oggi una carte importante. Scovazzo è seguito dall’avvocato Luca Valaguzza e dall’avvocato Marco Turconi di Como. Proprio Turconi commenta l’udienza odierna. “Prima di ogni valutazione aspettiamo di capire come sarà accolta dalla Corte questa testimonianza per noi decisiva”.