Ospedale shock, anziani ricoverati senza aria condizionata. Proprio nella settimana più calda l’impianto di climatizzazione ha smesso di funzionare per qualche giorno.

Ospedale shock

Anziani sdraiati sui lettini del reparto, seminudi, coperti di ghiaccio per sopportare il caldo record che si è registrato nel corso dell’ultima settimana, lasciati senza aria condizionata per due giorni interi. Trentaquattro i gradi che si sono toccati alle 19 nel corridoio e nelle stanze del sesto piano e, con tutta probabilità, anche negli altri spazi dell’edificio. Afa insopportabile per chiunque, caldo torrido percepito già dai primi passi all’interno dell’Istituto Clinico Maugeri di via Monsignor Bernasconi, ma che poi si acuisce pian piano che si sale di livello. Temperature insostenibili soprattutto per gli anziani ricoverati nel centro, alcuni dei quali hanno accusato malori. Anche gravi, date le condizioni di salute già precarie. E a nulla è servito l’impegno e lo sforzo dei parenti degli anziani, che si sono premurati di portare dalle proprie abitazioni alcuni rimedi «casalinghi» come ventilatori a torretta e altri a pale, posizionati proprio di fianco ai lettini degli amati famigliari. Quella che si mossa per due giorni – da giovedì fino a quando il danno è stato riparato, nel pomeriggio di sabato – è stata solo aria calda. Si è dovuto attendere sabato pomeriggio per tornare alla normalità.

Leggi anche:  Muggiò piange l'ex sindaco Carlo Fossati e si prepara all'ultimo saluto

La replica della Maugeri

I locali sono dell’ASST di Vimercate, cui la Maugeri paga un affitto importante, che comprende la manutenzione degli impianti, compreso il condizionamento. Al verificarsi dell’emergenza che il Giornale di Monza ha raccontato, la Direzione di Istituto si è subito attivata con la stessa ASST sollecitando l’intervento dei tecnici. I pazienti più fragili sono stati trasferiti presso l’IRCCS Maugeri Milano, in via Camaldoli, nella zona di Ponte Lambro, per il tempo necessario a superare l’emergenza. Alcuni hanno però rifiutato il trasferimento.

La notizia completa sul Giornale di Monza in edicola da martedì.