Parco, sì ai cani e divieto di fumo.

La novità

Potrebbe essere questo il futuro per il Parco di Monza. “Apertura” per gli amici a quattro zampe liberi di correre tra i prati e divieto di fumo per gli utenti, con l’obiettivo di creare una vera e propria oasi ambientale. Ad annunciarlo il sindaco Dario  Allevi nel disegnare il futuro del polmone verde e della Villa Reale.

Sfida alla Soprintendenza

Allevi è pronto a sfidare anche la Soprintendenza e annuncia il pugno duro contro i padroni incivili degli amici a quattro zampe. Il primo cittadino ha illustrato le strategie dell’Amministrazione, in vista di una rivisitazione del regolamento del Parco e Villa Reale. Modifiche anche alle luce di quanto avvenuto in tempi più o meno recenti nel Parco con aggressioni a persone o agli stessi animali da parte di cani lasciati senza guinzaglio. Del resto, da Lega e Partito democratico è arrivata in queste settimane una richiesta di interventi, mentre il sindaco e l’assessore alla Sicurezza, Federico  Arena ne avevano già discusso con la Polizia locale e le Guardie ecologiche volontarie.

Il piano del sindaco

“Riceviamo quasi ogni giorno segnalazioni che testimoniano la difficile convivenza all’interno del Parco. E’ evidente che dobbiamo rimettere in ordine quello che può essere fatto e non può essere fatto all’interno del polmone verde”, ha spiegato il sindaco. Ecco allora che il primo cittadino ha svelato i suoi sogni. «Mi piacerebbe se nel Parco nessuno fumasse (esperimento lanciato recentemente anche a Sesto San Giovanni). Ma da quando sono diventato sindaco, sogno aree recintate dove i cani possano correre liberamente. Una o più zone dove lasciarli liberi. Il timore è che arrivino pareri negativi della Soprintendenza, aspettiamo il suo pronunciamento”.

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Sfida ai maleducati

Allevi ha anche bacchettato i padroni dei cani: “Se il progetto delle aree cani nel Parco dovesse decollare, a quel punto basta alibi. Non saremmo più disposti a tollerare aggressioni o episodi spiacevoli. Ci vuole più educazione civica”. Proprio per questo, in attesa di rimettere mano al regolamento, Polizia locale e Gev sono state indirizzate a “concentrarsi di più su quelle situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza degli utenti del Parco e degli altri animali”.