A Seregno pizzeria chiusa per la quinta volta per una interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura e subito riaperta, parla lo storico proprietario: “Un accanimento contro di noi”.

Lo sfogo dello storico proprietario

Dopo la quinta interdittiva antimafia in diciassette mesi, lo storico proprietario della pizzeria “Country” di Seregno,  riaperta dopo appena ventiquattro ore con un nuovo titolare, si sfoga in una intervista pubblicata sul Giornale di Seregno in edicola questa settimana: “Un accanimento contro di noi”.

“Non sono padrone nemmeno in casa mia”

“Da 45 anni non ho più nulla a che fare con la Giustizia e da 30 anni lavoro quindici ore al giorno, ma adesso non sono più padrone nemmeno a casa mia” commenta sconsolato Santo Sculli, storico titolare della pizzeria “Country”. Da quando è scoppiata la “bufera” si è ammalato ai polmoni, spiegano i congiunti.

“Ci hanno messo in mezzo a una strada”

“Così ci hanno messo in mezzo a una strada, da un anno e mezzo non pago il mutuo del locale perché non ce la faccio – aggiunge il primo titolare del locale, poi ceduto ai familiari a seguito della prima interdittiva della Prefettura nell’ottobre 2017 – Non possiamo lavorare ma la nostra attività fa mangiare otto famiglie”.

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L’intervista completa sul Giornale di Seregno in edicola questa settimana.