Enrico Ferrari, ex direttore di Sias (la società che gestisce l’Autodromo di Monza), Giorgio Beghella Bartoli e Stefano Tremolada, ex direttore tecnico ed ex responsabile della sicurezza del circuito, sono stati assolti dalla Corte di Appello di Milano dalle accuse di “mala gestione” del circuito perché “il fatto non sussiste”.

Processo Autodromo

Giunge al traguardo oggi, giovedì 14 novembre 2019, un lungo iter processuale. Le accuse erano a vario titolo: corruzione, usura e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni.

Assolta anche la ex responsabile del settore economico del Comune di Monza Giuseppina Panicuccio e sua figlia Federica Evangelista, Silvia Villa (legale rappresentante del campeggio dell’autodromo) e il defunto dirigente del settore pianificazione territoriale del Comune di Monza Marco Ronzoni.

A Monza tutti assolti

La Corte ha inoltre dichiarato prescritti i reati di turbativa d’asta relativi all’appalto per la ristorazione interna all’Autodromo e anche il reato di falso connesso all’edificazione di un distributore di benzina all’interno del Parco di Monza.

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Beghella e Tremolada erano già stati assolti in primo grado dalle accuse relative alle bolle sull’asfalto, secondo l’accusa responsabili di incidenti durante una gara di Superbike, sentenza che aveva portato al ricorso in Appello.

La Procura Generale, il 17 ottobre scorso, aveva invece accolto le motivazioni delle difese e chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati. Raffaele Della Valle, parte del collegio difensivo di Ferrari, si è detto “soddisfatto” della decisione dei giudici.