Rinviato al 7 giugno il processo per la bancarotta fraudolenta dell’ex azienda vimercatese Bames, ex Ibm. Presidio degli ex lavoratori davanti al tribunale.

Nessun rinvio a giudizio per gli imputati

Ancora un ennesimo rinvio, questa volta fra tre mesi. Questa mattina al tribunale di Monza si doveva decidere se rinviare a giudizio gli imputati o se, come è successo, rinviare nuovamente la data del processo per permettere agli imputati di scegliere un rito alternativo rispetto al processo ordinario, come ad esempio il patteggiamento. Nei giorni scorsi avevamo riassunto l’intera vicenda dei lavoratori di Bames che dal 2006 (dopo il passaggio da Ibm a Celestica e infine a Bames e Sem) hanno iniziato il proprio calvario con la cassa integrazione, iniziata precisamente il 6 marzo di 13 anni fa, e che oggi stanno attendendo delle condanne per la bancarotta fraudolenta.

Il presidio davanti al tribunale

Un gruppo di circa 30 lavoratori si è ritrovato intorno alle 9 davanti all’ingresso del tribunale in attesa del possibile rinvio a giudizio degli imputati: un rinvio a giudizio che non è avvenuto come annunciato dall’avvocato Stefano Pelizzari della Fim Cisl:

“Come accade spesso in questi casi è stato chiesto tempo per preparare i propri assistiti alla richiesta di riti alternativi al processo ordinario – ha affermato Gigi Redaelli, ex sindacalista Fim Cisl, per anni a fianco dei lavoratori Bames – Il 7 giugno quindi potranno arrivare delle richieste di patteggiamento da parte dei 10 imputati: sembra verosimilmente che quasi nessuno decida di affrontare il processo ordinario”.

Rammarico fra i lavoratori che attendevano invece un rinvio a giudizio degli imputati, atteso ormai da molti mesi, se non anni. Presenti fra i lavoratori ex Ibm anche i giornalisti del Tgr regionale che hanno voluto intervistare chi da 13 anni lotta per avere giustizia e chi in questi anni ha consentito il riconoscimento del fallimento e della bancarotta fraudolenta portando l’ex dirigenza a processo.

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