Beccato dai carabinieri mentre, con un complice, vendeva droga davanti al cimitero di Briosco, è stato arrestato. Giunto alla sbarra, ha accusato i militari di averlo picchiato. Così dovrà rispondere anche di calunnia.

Vendevano droga davanti al cimitero

Erano le 14,30 sabato quando i carabinieri della caserma di Giussano, in borghese, hanno fermato una Toyota Corolla nel parcheggio di via Verdi a Briosco. All’interno c’erano due marocchini, irregolari e senza fissa dimora, classe 1978 e 1998. I due stavano cedendo una dose di cocaina ad un acquirente. Gli  uomini dell’Arma, raggiunti dai colleghi, hanno bloccato le portiere per impedire ai pusher di fuggire. Loro hanno pensato bene di ingranare la retro e per poco non hanno investito uno dei militari. All’interno della quattro ruote sono stati rinvenuti 60 grammi di cocaina e circa mille euro in contanti. Oltre a un bilancino di precisione e ad altro materiale per il confezionamento.

“Mi hanno picchiato…”

Lo spacciatore più anziano, scendendo dall’abitacolo, ha rimediato un taglio alla testa e si è sentito male. Immediata è partita la chiamata al “118”. Il marocchino è stato poi portato all’ospedale di Desio dove i medici, dopo averlo sottoposto alla Tac, hanno escluso la presenza di traumi e segni di violenza. Hanno però accertato una quantità massiccia di sostanza stupefacente nel sangue. Abbastanza per giustificare il malore. L’uomo è stato in seguito dimesso. Lunedì si è presentato per la direttissima davanti al giudice del tribunale di Monza. Ha asserito di essere stato malmenato dai carabinieri. Una versione poco credibile, tanto da far scattare nei suoi confronti anche l’accusa di calunnia, oltre a quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

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