Pensava di mettersi in tasca un bel gruzzolo, senza nemmeno allontanarsi da casa e rispettando così la misura restrittiva alla quale era già stato sottoposto per reati contro il patrimonio. Ma si sbagliava, in tutto e per tutto. E’ finito infatti in carcere, accusato di rapina.

Beccato e arrestato

Venerdì scorso M.P., classe 1967, residente a Verano ma nativo di Enna, celibe e senza lavoro, aveva invitato a casa sua un 30enne di Lentate sul Seveso, conosciuto grazie ad un sito per incontri gay. Le sue intenzioni, però, erano tutt’altro che romantiche. Lo ha atteso nei pressi della sua abitazione, in zona Molino Ponte, insieme a un complice. Dopo averlo bloccato, si sono fatti consegnare il suo costoso telefono cellulare, oltre a un pacchetto di sigarette, minacciandolo con un grosso coltello.
La vittima, una volta lontana dai rapinatori, ha chiesto aiuto ai carabinieri che, dopo aver ascoltato la descrizione dei due criminali, hanno subito identificato il veranese. Lo hanno raggiunto e arrestato. Gli sono stati revocati gli arresti domiciliari e ora è rinchiuso nel carcere di Monza. Il complice, invece, è ancora ricercato.