Rifiuti abbandonati a Cavenago: il Codacons presenta un esposto in Procura. Una discarica a cielo aperto e le lamentele dei residenti continuano.

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Rifiuti abbandonati a Cavenago

Sembra che il problema dei rifiuti abbandonati nelle vicinanze della chiesetta di Santa Maria in Campo a Cavenago non trovi proprio una soluzione definitiva. Dopo l’ennesimo episodio di cui abbiamo dato notizia proprio ieri sul caso è intervenuto anche il Codacons, sempre molto attento a queste situazioni di incuria.

Il Codacons presenta un esposto in Procura

L’associazione ha diffuso in queste ore una nota in cui dichiara che “presenterà un esposto in Procura richiedendo di vagliare i fatti in oggetto, nonché di verificare se nella vicenda in questione non vi sia altresì la sussistenza di responsabilità della Pubblica Amministrazione”.

Nell’area della chiesetta l’ultimo cumulo di rifiuti abbandonato è composto da vecchi pezzi d’arredo, materassi, bottiglie di vetro e plastica. Ma in passato, proprio nella stessa zona, sono state trovate anche delle lastre di eternit.

Le segnalazioni vanno avanti da tempo

“Da tempo – scrive il Codacons – i cittadini si preoccupano per la questione, e costanti sono state le segnalazioni, fatte anche lo scorso agosto. Tuttavia nulla pare essere cambiato e il problema rimane. Ad oggi alcuni volontari si sono fatti carico di sorvegliare la zona, ma è chiaro ed evidente che tale soluzione non sia sufficiente ad eliminare del tutto la gravosa problematica, e i continui scarichi di rifiuti ne sono la prova”.

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“L’immondizia – prosegue l’associazione – viene poi scaricata nelle vicinanze di un boschetto creando quindi anche danni all’ambiente circostante. E’chiaro dunque come sia necessario intervenire al più presto ponendo in essere rimedi che risolvano la questione in oggetto, quali, ad esempio, l’installazione di telecamere di sorveglianza che permettano di individuare i colpevoli di tali gesti sconsiderati nonché la bonifica della zona dai rifiuti. Sarebbe dunque da verificare se nella vicenda in oggetto e nel permanere dei rifiuti nell’area vi siano responsabilità della Pubblica Amministrazione” – conclude l’Associazione.

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