E’ una situazione drammatica quella che stanno vivendo in queste ore centinaia di persone nel Lecchese.

Dopo l’intesa ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sera in alta Lombardia (GUARDA QUI IL VIDEO) nelle ultime ore molte zone del Lecchese sono quasi isolate a causa di smottamenti, torrenti straripati e ora anche il pericolo del cedimento di una diga.

Rischio cedimento diga in Valsassina

A Dervio la situazione si è ulteriormente aggravata in mattinata: è scattato infatti l’ordine di evacuazione da parte della Prefettura di Lecco e centinaia di persone sono al momento fuori casa.

Come riporta GiornalediLecco.it, il timore principale, dopo l’esondazione del torrente Varrone avvenuta già in mattinata, è la stabilità della diga Enel situata tra Premana e Pagnona.

Un’immagine di Dervio

“La situazione è seria perché alla diga di Premana ci sono stati problemi di tracimazione per cui c’era il timore che possa scendere un’onda anomala.  Stiamo sfollando diverse centinaia di persone e i danni sono assolutamente ingenti” – ha spiegato il Sindaco di Dervio Stefano Cassinelli. 

QUI LA VIDEO INTERVISTA AL SINDACO 

Secondo Enel la situazione è sotto controllo

In una nota ufficiale Enel, la società che gestisce la diga, ridimensiona le problematiche che hanno spinto la Prefettura a evacuare buona parte dell’abitato di Dervio.

“In merito alle notizie circa la possibile tracimazione della diga di Pagnona in provincia di Lecco, Enel Green Power – la Società del Gruppo Enel dedicata alle energie rinnovabili – informa che l’impianto in questione non ha riportato nessun malfunzionamento né danno strutturale in seguito all’ondata di maltempo e non si ravvisa uno stato di emergenza tale da rappresentare una situazione di pericolo per la popolazione” (LEGGI DI PIU’ QUI)

 

Nella cartina la zona del Lecchese in stato di emergenza in queste ore

Chiesto lo stato di calamità

E proprio nel primo pomeriggio è arrivata la notizia che la Provincia di Lecco, per tutelare maggiormente i Comuni e gli altri enti del territorio, si è già attivata per chiedere a Regione Lombardia la dichiarazione di stato di emergenza, coinvolgendo anche eventuali altre Province interessate, tra cui la Provincia di Sondrio, che si trova parzialmente isolata con la linea ferroviaria interrotta in più punti.

Leggi anche:  Allarme Lambro, nuova moria di pesci

SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA SU GIORNALEDILECCO.IT

LEGGI ANCHE

Paura in Valle: colate di fango, strade allagate, esondato il Varrone in Alto Lago. Sospesa la circolazione dei treni FOTO E VIDEO IN DIRETTA

Paura e danni per la super grandinata FOTO IMPRESSIONANTI

 La grandine distrugge i lucernari durante l’assemblea pubblica FOTO e VIDEO

Statale 36 interrotta per l’esondazione di due torrenti VIDEO

Spostamenti difficili

A rendere ancora più difficile la situazione è la viabilità. La ferrovia e la strada provinciale 72 sono chiuse. Trenord ha comunicato sul proprio sito che:

“La circolazione è momentaneamente sospesa tra le stazioni di DERVIO e di DELEBIO. I tecnici di RFI sono al lavoro per consentire il ripristino della circolazione. I treni subiranno VARIAZIONI di percorso e CANCELLAZIONI. I viaggiatori diretti a LECCO possono utilizzare i treni S8 dalla stazione di MILANO PORTA GARIBALDI, in partenza al minuto ’22 e ’52”.

AGGIORNAMENTI SU TRENORD A QUESTO LINK

Esondato il Lago di Como

E intanto, nel primo pomeriggio, il Lago è esondato sulla sponda Comasca. Come riporta GiornalediComo.it il lungolago è stato chiuso completamente alla viabilità. Gli operatori della Protezione Civile sono già al lavoro per mettere in sicurezza l’area.

QUI ULTERIORI DETTAGLI 

Esondato il Lago di Como

Emergenza maltempo in Valtellina e Valchiavenna

Le abbondanti precipitazioni stanno mettendo in serio allarme diverse zone anche nella provincia di Sondrio. La statale 36 risulta interrotta in due diversi punti. A Somaggia di Samolaco per l’esondazione di due torrenti LEGGI QUI e a Sangiacomo Filippo per uno smottamento LEGGI QUI. Non solo a Piantedo il torrente Lesina è straripato imponendo la chiusura della vecchia Statale LEGGI QUI.

La situazione in Valtellina