Roulette russa di Mezzago, ecco le sentenze. Pene fino a quattro anni e mezzo per i giovani a processo dopo i fatti dello scorso novembre.

Quattro patteggiamenti e una condanna

Si è conclusa con quattro patteggiamenti e una condanna la vicenda che ha visto coinvolti i sequestratori, ma anche le vittime del tentativo di estorsione, imputati di detenzione a scopo di spaccio di sostanza stupefacente e furto. Sequestro di persona, tentata estorsione, detenzione e porto di arma clandestina nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sono queste invece le accuse nei confronti di tre spacciatori di 25, 24 e 21 anni, arrestati a novembre. I tre spacciatori italiani sono finiti in manette per aver sequestrato e costretto a subire la “roulette russa” tre giovani pusher (due 18enni e un 17 enne appunto), puntandogli una calibro 38 carica alla testa, colpevoli di aver fatto sparire una partita di droga, rivenduta ad un quarto giovane, rintracciato e arrestato a sua volta per detenzione di droga. Il tutto è avvenuto in un box di Mezzago, nelle vicinanze di via Biffi.  Il procuratore di Monza Salvatore Bellomo aveva chiesto il giudizio immediato per gli imputati, in particolare per i tre sequestratori: un pregiudicato di 25 anni residente a Napoli, ma domiciliato in provincia di Bergamo (detenuto in carcere), un pregiudicato di 21 anni residente nel Lecchese, ma domiciliato a Concorezzo e un manovale 24enne residente a Cornate (quest’ultimi due ai domiciliari).

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Tranne una vittima del sequestro, che ha optato per il rito abbreviato, hanno scelto il patteggiamento. Il giudice del Tribunale di Monza Silvia Pansini ha concordato con il Pm pene di 4 anni e 6 mesi, 4 anni e 3 mesi e 3 anni e 2 mesi per i sequestratori, mentre al ventenne sequestrato è stata inflitta la pena di un anno e quattro mesi con la condizionale.