Safari in Brianza? Sembrerebbe proprio di sì, almeno stando alle condizioni di rotatorie e bordi di strade comunali e provinciali infestati dall’erba alta.

Safari in Brianza… benvenuti

Ogni anno, in primavera, ci risiamo. L’erba ai bordi delle nostre strade cresce, troppo, creando non pochi disagi agli automobilisti, ai ciclisti e ai pedoni. Ma soprattutto non viene tagliata: le Province e le Amministrazioni comunali spesso arrivano a tamponare in ritardo, dopo molte segnalazioni.

Rotatorie e bordo strada “infestati”

Tantissime quelle che abbiamo avuto modo di leggere nelle ultime settimane. Passeggiare lungo i marciapiedi infestati dalle erbacce o semplicemente portare i bambini al parco in molti casi è diventato un problema (un analogo capitolo a parte è rappresentato, infatti, anche dalle mamme con bambini che spesso si trovano i parchetti impraticabili a causa dell’erba alta).

Ma sono rotatorie e incroci in cui l’erba alta finisce per impedire la visuale agli automobilisti, il problema più evidente: a rischio la sicurezza alla guida.

Desio caso emblematico

L’esempio di Desio, ad esempio, è lampante. A mettere in luce le problematiche è il leghista Luca Ghezzi. Il consigliere del Carroccio ha fatto presente che “Girando per Desio negli ultimi tempi le aree verdi sono completamente abbandonate. Dal quartiere San Giorgio a San Carlo, passando per San Giovanni o Spaccone, la situazione è uguale in tutta la città: la mancanza di attenzione e di cura per il verde pubblico è evidente. L’erba continua a crescere e sembra che l’Amministrazione non si sia accorta di nulla prosegue Ghezzi. In alcuni tratti, come in via Deledda all’incrocio con via Ferravilla, l’erba è diventata talmente alta da ostacolare la visuale per le vetture che si immettono creando una situazione di pericolo”.

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“Già tre settimane fa ho segnalato la questione all’assessore, chiedendo di visionare il programma del taglio del verde pubblico. La richiesta è stata però ignorata così come la successiva”. Andrea Villa (autore delle foto) invece, punta il dito rispetto alla spesa di 5mila euro “per la messa a dimora di bulbose e fuori di campo in alcune aree pubbliche, fiorellini colorati e ormai appassiti”. All’Amministrazione ha chiesto di sapere dove sono stati piantati.

Safari in Brianza: mandateci le vostre foto

Ma come abbiamo detto poco sopra il problema si estende a molte altre zone brianzole. Quindi, cari lettori, abbiamo deciso di raccogliere tutte le vostre segnalazioni e racchiuderle in un servizio dedicato. Inviate foto, video e commenti all’indirizzo della redazione a voi più vicina (redazione@giornaledimonza.it – redazione@giornaledidesio.it – redazione@giornaledivimercate.itredazione@giornalediseregno.it e redazione@giornaledicarate.it) oppure tramite messaggio privato, sulla posta della nostra pagina Facebook.