Dopo la notizia data in esclusiva oggi dal Giornale di Seregno sulla situazione di incuria e degrado in cui vivono i residenti delle vie De Sanctis, Garcia Lorca e Salgari a ridosso dell’area sulla quale dovrebbe essere costruita la Pedemontana, ora si mobilita anche il Codacons. Che ha annunciato che presenterà un esposto alla Corte dei Conti.

Seregno: case espropriate per la costruzione di Pedemontana

Si muove anche il Codacons dopo la notizia, diffusa in esclusiva dal Giornale di Seregno da oggi in edicola, della situazione in cui vivono i residenti della strada fantasma a Seregno. Si tratta di una situazione di degrado documentata dalla nostra redazione: in sostanza i pochi abitanti rimasti nelle via De Sanctis, Garcia Lorca e Salgari, dopo l’esproprio di molte case della zona in previsione della costruzione della Pedemontana, sono esasperati. Motivo? Zona semi deserta, sporcizia, case abbandonate diventate rifugio per i topi, strano via vai la sera, case svalutate per lo stato di abbandono in cui versa l’intera zona.

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Interviene anche il Codacons

Sulla questione si muove anche il Codacons. L’associazione ha inviato oggi una comunicazione in cui annuncia che presenterà un esposto alla Corte dei Conti per verificare se vi sia stato o meno uno spreco di denaro pubblico e di che entità. Ecco quanto dichiarato:

I pochi residenti che ancora popolano l’area in questione hanno subito una grave svalutazione delle proprie abitazioni, dovuta ovviamente alle condizioni di degrado in cui versa tale parte di Seregno. I cittadini si sentono infatti abbandonati dalle autorità, senza contare poi che i lavori che hanno creato tali disagi non sono in realtà mai cominciati, e quindi i residenti si ritrovano in un quartiere degradato senza poter fare alcunché.
C’è da chiedersi infatti come sia possibile che siano state espropriate delle abitazioni per la realizzazione di lavori pubblici tuttavia mai iniziati. Sarebbe infatti necessario che la Pubblica Amministrazione facesse chiarezza e spiegasse i motivi di tali disagi. E’ infatti facile pensare che vi siano stati ingenti sprechi di denaro pubblico per dei lavori che ad oggi non hanno ancora avuto un inizio.