Sì alla costituzione di parte civile e al  risarcimento dei danni ai lavoratori Bames. Solo però per quelli morali, non per quelli materiali. Esclusi, invece, i colleghi di Sem e le sigle sindacali.  Una vittoria a metà per gli ex dipendenti delle società che facevamo capo al gruppo «Bartolini progetti».

La decisione del tribunale

Nella mattinata di oggi, lunedì, il giudice del Tribunale di Monza ha accolto solo parzialmente la richiesta di costituzione di parte civile con relativa richiesta di risarcimento danni, escludendo come detto quelli materiali e soprattutto escludendo la parte dei lavoratori di Sem, una decina, e le sigle sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil. Costituzione di parte civile che si concretizzerà se i dieci indagati per bancarotta fraudolenta, a seguito del crac, dovessero essere in toto o in parte rinviati a giudizio.

Le parole del sindacalista

“Siamo parzialmente soddisfatti – ha commentato Gigi Redaelli, ex sindacalista Fim che segue ancora da vicino la vicenda – La richiesta dei sindacati non è stata accolta  sulla base di quanto prevede anche la giurisprudenza. Per quanto riguarda i lavoratori, sono stati esclusi quelli di Sem (per questioni tecniche), che sono circa una decina. Mentre è stata accolta la richiesta di quelli di Bames (65 ex dipendenti), ma solo per quanto riguarda l’eventuale risarcimento del danno morale. E’ comunque un riconoscimento importante in attesa della decisione sul rinvio a giudizio degli indagati”.

Rinvio a giudizio per i 10 indagati

L’udienza per la decisione sul rinvio a giudizio dei 10 indagati per bancarotta fraudolenta è stata fissata per il 16 novembre.