Si siedono in mezzo alla strada sfidando le auto in arrivo. Una bravata di quelle che si fanno quando ancora, probabilmente, non si ha piena consapevolezza del rischio che si corre. Un gesto che avrebbero potuto pagare molto caro.

Protagonisti studenti del primo anno delle medie

Protagonisti di quanto accaduto nel primo pomeriggio di venerdì scorso sono stati alcuni studenti delle scuole medie di Agrate, pare del primo anno.
In 4-5 di loro, all’uscita della scuola, hanno pensato «bene» di sfidare la sorte sedendosi a turno in mezzo alla strada, lungo via Battisti, all’angolo con via Foscolo. Una sfida a chi resisteva di più accompagnata dal «tifo» di altri ragazzini che assistevano dal marciapiede e dal parcheggio.

L’Amministrazione cerca di risalire ai responsabili

A segnalare l’accaduto è stata un mamma, che ha lanciato l’allarme su Facebook. Nella mattinata di sabato, il vicesindaco Simone Sironi ha visionato le immagini riprese da una telecamera nei pressi. «In effetti quanto segnato è effettivamente accaduto – ha confermato il vicesindaco – Preciso però che, a differenza delle voci circolate, dalle immagini non si vede nessuno sdraiato in mezzo alla strada. Alcuni ragazzini, a turno, si sono seduti al centro della carreggiata per alcuni secondi nei momenti in cui non passavano auto. Non c’è stato quindi un rischio concreto di investimento, fortunatamente. Il gesto resta comunque molto grave e da condannare. Le immagini delle telecamere non consentono di identificare con certezza questi ragazzini. Stiamo cercando, comunque, attraverso i vestiti indossati e gli zaini, con la collaborazione della scuola, di risalire alle loro generalità. L’intento è naturalmente quello di poter contattare i genitori per avvisarli dell’accaduto e per fare in modo che non succeda più».

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In realtà pare che alcuni dei responsabili siano già stati individuati.

La condanna del Comitato genitori

L’episodio ha comunque generato grande scalpore e preoccupazione in paese. In merito alla vicenda è intervenuto anche il Comitato genitori delle scuole medie con un comunicato diffuso nel fine settimana.

“E’ importante comunque che tutte le famiglie del nostro plesso parlino con i propri ragazzi per spiegare loro i rischi connessi a questo tipo di azioni – si legge in un passaggio –  Occorre ricordare loro che dietro ad ogni evento come questo che ha coinvolto ragazzini e che avuto un epilogo drammatico o tragico, c’è sempre stato un genitore che ha dichiarato dopo che “è stato solo un gioco, una bravata”. Colpevole in questo caso, è stato tutto il gruppo. Non solo chi ha avuto il coraggio di stendersi a terra ma anche coloro che sono rimasti sul marciapiedi ad incitare gli altri o anche solo a guardare senza fare nulla. Parliamo con i nostri figli”.