Sparatoria al matrimonio tra adolescenti rom: due arresti. Ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 40enne e di un 25enne, parenti di uno degli sposi, di nazionalità italiana.

Sparatoria al matrimonio rom: arrivano gli arresti

Sono accusati di tentato omicidio i due uomini finiti in manette a seguito della misura cautelare nei loro confronti emessa dal Gip del Tribunale di Monza. L’episodio era avvenuto alcune settimane fa, a Cinisello Balsamo. A occuparsi delle indagini sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Cinisello, che in occasione della sparatoria avevano avuto il supporto e l’ausilio dei colleghi di Sesto San Giovanni. I due arrestati, ora in carcere, sono parenti del “baby sposo” di appena 15 anni. La promessa sposa, invece, ne ha 14.

Cosa era accaduto

All’origine della sparatoria (avvenuta nella serata del 18 aprile scorso) ci sarebbe stata una lite violenta e parecchio accesa tra le due famiglie, all’interno di un appartamento di Cinisello Balsamo, in zona Crocetta. Il tutto sarebbe nato per dei disaccordi sull’organizzazione delle nozze. L’episodio lo avevamo raccontato qui. La lite aveva coinvolto la sposina, la madre di quest’ultima, una 47enne, e i parenti della controparte. Presente anche il 51enne marito e padre della 14enne, che aveva deciso poi di portare la ragazzina e la moglie all’ospedale Bassini di Cinisello. Ne era nato un inseguimento, ai confini con Sesto San Giovanni: a seguire la famiglia erano stati il 40enne e il 25enne. Dalla loro auto erano stati esplosi quattro colpi di pistola, dei quali uno era andato a segno, colpendo il fanalino dell’auto inseguita. Ieri, martedì, nei confronti dei due uomini è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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L’assessore regionale: “Bene gli arresti, ma…”

“Positivo l’arresto dei due uomini che hanno esploso i colpi, quello che però emerge ancora una volta da questo episodio è la difficoltà d’integrazione di gran parte dei nomadi presenti nel nostro territorio – ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato – È assurdo che nel 2019 si verifichino sparatorie per le strade dell’Hinterland milanese e matrimoni tra minori. Il tutto accade sempre in rigoroso silenzio: se qualcuno avesse sparato contro di loro ‘apriti cielo’, ma visto che si tratta di una sparatoria ‘fatta in casa’, nessuno dice niente.
Episodi come questi non sono altro che i risultati del modello d’integrazione passiva e buonista, evidentemente fallito, che il centrosinistra per decenni ha portato avanti. L’integrazione parte soprattutto dal rispetto delle regole. Invece, la vicenda del 18 aprile, come anche le precedenti che riguardano nomadi, evidenzia come questi, nella completa illegalità, facciano tutto ciò che vogliono indisturbati, dal possesso abusivo di armi, ai furti, alla ricettazione e ai matrimoni fra minori”.