Sparatoria venerdì notte a Biassono ai danni della società di ingegneria Archetipo. “Invidia e delinquenza”: il commento del titolare, l’ingegnere Giovanni Viganò, espresso in un comunicato diramato alla stampa pochi minuti fa.

Il fatto

Crivellata da colpi di pistola venerdì a mezzanotte la saracinesca della società di ingegneria “Archetipo”. Il fatto è accaduto nella centralissima piazza Italia. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.

Il comunicato del titolare, l’ingegnere Giovanni Viganò

“Nella notte di venerdì 22 febbraio la nostra vetrina interattiva in piazza Italia a Biassono è stata attaccata da un delinquente, che, coperto da passamontagna e occhiali scuri, non ha avuto alcun ritegno a posizionarsi sotto le telecamere e sparare 7 colpi contro la saracinesca ormai abbassata a protezione della sofisticata apparecchiatura installata. Non possiamo che rilevare l’evidente intenzione di colpire il nostro core business, da parte di una mente malata e rosa dall’invidia, incapace di affermarsi con l’impegno, lo sforzo e la buona volontà che invece contraddistinguono il nostro mondo, la nostra attività e quella di tutti i nostri collaboratori e fornitori, che ci accompagnano nella riuscita dei nostri interventi e che possono compiacersi con noi di tutti i risultati positivi e gratificanti ottenuti negli anni. Siamo anche dispiaciuti della diffusione di notizie inesatte da parte di alcune testate giornalistiche, che, probabilmente fuorviate da cattive informazioni, hanno affiancato il nostro nome in situazioni a noi estranee, a realizzazioni non nostre o a posizioni non di nostra competenza”.

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La mission della società

“Da anni ci battiamo in tutti i nostri progetti per una edilizia nuova, che porti l’uomo a vivere integrato in un ambiente sano, pulito e meno inquinato. E proprio in quella vetrina interattiva presentiamo ogni giorno le nostre idee e le nostre case, tradizionali nella scelta degli antichi materiali, ma innovative nella tecnologia, perché sentiamo la costruzione del benessere e del confort come un dovere per noi e un diritto per tutti i nostri acquirenti. Rinnovando comunque il nostro impegno, siamo ora più che certi di quello delle Forze dell’Ordine, che, nel solido nome della giustizia e della libertà, sapranno porre fine all’orrore della violenza, affinchè rimanga sempre e soltanto il confronto leale e professionale”.