Sparò al ladro. Ora è  minacciato dai genitori del ragazzo ucciso il 20 ottobre 2015 dal pensionato vapriese Francesco Sicignano.

Sparò al ladro

La vita di Francesco Sicignano  è cambiata per sempre la notte del 20 ottobre 2015 quando Gjergi Gjoni entrò in casa sua per rubare. Sicignano, che aveva già subito diversi furti, si svegliò di soprassalto e impugnò una pistola, uccidendo la persona che vide andare verso di lui in cucina. La  versione dei fatti fornita dal pensionato convinse i giudici che, dopo due anni, disposero l’archiviazione. Ora, intervistati da Le Iene, i genitori si sono appellati al Kanun e alla vendetta di sangue. “Ha chiuso i conti con lo Stato italiano, non con la nostra famiglia – hanno detto – Sangue chiama sangue”.

 

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