Spray al peperoncino in stazione: preso il responsabile

Si tratta di un richiedente asilo del Gambia di 21 anni senza fissa dimora, incensurato. Il giovane è stato indagato per interruzione di pubblico servizio, lancio di oggetti o cose pericolose, porto di oggetti atti a offendere (lo spray, anche se di libera vendita, se non è utilizzato per difesa personale, è paragonabile a un’arma).

I fatti ieri nel sottopasso della stazione

I fatti, ieri pomeriggio in stazione a Monza. Erano circa le 15.30 quando alcuni pendolari hanno notato la presenza di una strana sostanza nell’aria. Non solo. Respirando, hanno anche accusato fastidi alla gola e al naso. Immediatamente è scattato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, la Polfer e i Carabinieri. L’area interessata – la porzione del tunnel che porta ai binari 6 e 7 – è stata transennata, mentre le persone che hanno respirato la sostanza (tra le quali una ragazza di 22 anni), sono state soccorse.

I vigili del fuoco, dopo aver verificato l’assenza di sostanze tossiche, hanno proceduto con la bonifica, installando grossi ventilatori e getti d’acqua.

La testimonianza di una pendolare

Preziosa, ai fini dell’identificazione del responsabile, la testimonianza di una donna presente al momento dei fatti che ha riferito agli agenti come, all’uscita della stazione, vi fosse un gruppo di extracomunitari che ridevano mentre vedevano le persone uscire dal tunnel tossendo.

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E altrettanto preziose sono state le immagini della videosorveglianza, sia interne che esterne, della stazione. Attraverso la visione dei filmati, gli agenti hanno potuto dare un volto al responsabile. Si trattava, appunto, di uno straniero che indossava un giubbino di pelle, pantaloni della tuta con le bande laterali fucsia e una corda dello stesso colore legata in vita.

Dai filmati si vede come estragga dalla tasca della giacca un oggetto, per riporlo poco dopo. Una volta uscito dalla stazione, si è diretto verso un cestino dove ha gettato ciò che aveva in tasca. Nello stesso cestino è stata poi rinvenuta una bomboletta vuota di spray al peperoncino.

Il responsabile prova a farsi passare per una delle vittime

Non c’è voluto molto prima che gli agenti rintracciassero il responsabile. Alle 18 il gambiano è stato trovato in piazza Castello in compagnia di un connazionale. Senza che i poliziotti gli chiedessero nulla, ha riferito loro di non aver nulla a che fare coi fatti.

Non solo. Ha anche provato a farsi passare per una delle vittime. Nonostante non presentasse sul volto alcun segno di irritazione, ha infatti sostenuto di essere stato aggredito lui stesso da un marocchino che gli ha spruzzato addosso dello spray urticante.

Una versione che non ha convinto affatto gli agenti. Tanto che lo hanno denunciato.