“Stop ai fuochi d’artificio di San Giovanni. Facciamo vivere la fauna del Parco”. La lettera arrivata in redazione sprona i monzesi: “Siamo sicuri che non potremmo farne a meno”.

“Stop ai fuochi d’artificio di San Giovanni. Facciamo vivere la fauna del Parco”

Tornano, come ogni anno, le polemiche sui fuochi d’artificio nell’ambito della sagra di San Giovanni, in programma la sera di domenica 24 giugno, nell’area ex Ippodromo del Parco. Uno spettacolo, quest’anno incentrato su Angeli & Demoni, che da sempre richiama tutti i monzesi e anche tantissimi spettatori da tutta la Brianza.

Ma che preoccupa e non poco gli animalisti, a causa del “bombardamento” sonoro a cui sono costretti gli animali del Parco e non, durante lo show pirotecnico.

E proprio nelle ultime ore ci ha scritto una lettrice del Giornale di Monza. La sua lettera – che pubblichiamo integralmente – è “un appello alla sensibilità dei monzesi e al loro buon senso affinché venga preservata la fauna selvatica del Parco”. E non solo.

Ecco la lettera che ci è arrivata in redazione: 

“A proposito di violenza: come si può altrimenti chiamare la morte provocata ad esseri viventi a seguito delle forti deflagrazioni provocate dal fuochi d’artificio?
Non molto tempo fa, in alcune città importanti, i sindaci hanno vietato questo evento per salvaguardare tutti gli animali domestici che morivano dalla spavento per il rumore provocato dalle esplosioni.
Credo che sia tempo anche per noi monzesi di adeguarci a questa norma di buon senso e ABBANDONARE PER SEMPRE DI EFFETTURE LO SPETTACOLO PIROTECNICO di San Giovanni.
Mi riferisco a quello che accade in occasione della bellissima festa in onore del nostro Patrono San Giovanni, quando a fine giornata, nel buio della notte, facciamo esplodere centinaia di fuochi pirotecnici per una durata prolungata, proprio in mezzo agli alberi del parco dove, alla fine giugno, sono presenti i nidi dei piccoli di ogni animale selvatico, provocandone la morte per spostamento d’aria o spavento, facendo esplodere le uova degli uccelli, in una parola decimando periodicamente la fauna più delicata del parco, nel momento più importante della riproduzione.
Siamo sicuri che non potremmo farne a meno, spiegando magari ai nostri bambini che la rinuncia allo spettacolo pirotecnico è a favore dello spettacolo naturale che potremmo offrire loro frequentando un parco animato di vita selvatica?
Inoltre anche i nostri fedeli compagni domestici , come appurato, sono colpiti da questo “bombardamento”, alcuni fino a morirne.
Siamo sicuri che i monumenti, gli edifici storici, le decorazioni esterne dei palazzi, ecc., non subiscano danni che ripetuti nel tempo ne provochino il deterioramento senza ritorno?
E infine, sarebbe molto educativo per tutti noi cittadini conoscere quanto ci costano due ore di fuochi artificiali, visto che il momento di austerità che stiamo attraversando ci suggerisce che un po’ di risparmio non farebbe male.
Tutti i movimenti animalisti, in prima fila l’ENPA, dovrebbero farsi carico di raccogliere adesioni a sostegno di questa iniziativa (magari anche in rete), che può diventare una campagna di sensibilizzazione contro gli spettacoli pirotecnici e a favore degli animali .
Spero di aver fatto cosa utile e di buon senso, cominciando a parlarne. Una petizione in questo senso sarebbe un’ottima iniziativa per impedire il replicarsi di questo attacco all’ambiente”.