Cinque svastiche naziste disegnate sui muri esterni del “Villaggio Falck”, il grande complesso residenziale arcorese all’interno del quale si trova una lapide che ricorda la fucilazione dei partigiani vimercatesi.

Due comunità, quella di Arcore e di Vimercate, sono letteralmente sotto shock per quanto avvenuto questa notte in via Baracca, all’ingresso dei condomini dove vivono oltre una ottantina di famiglie.

Ignoti hanno agito “armati” di bomboletta spray

Ignoti, infatti, armati di bomboletta spray, hanno disegnato cinque svastiche, una per ogni partigiano, all’ingresso del super condominio. Ma non solo, infatti, una volta entrati nel grande giardino del condominio, si sono diretti accanto alla lapide dove vennero fucilati. Accanto al piccolo monumento c’era anche un locandina che ricorda il 74esimo anniversario dalla loro morte che è stata presa e buttata in mezzo alle sterpaglie.

Un atto che arriva a pochi giorni dalle celebrazioni del 2 febbraio

Un atto che arriva a due giorni dalle celebrazioni che si svolgono ogni anno il 2 febbraio all’interno del condominio organizzate dall’Anpi di Vimercate e di Arcore alla presenza anche delle autorità civili di entrambi i comuni.

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Chi sono i partigiani vimercatesi?

Alle ore 7.10 di venerdì 2 febbraio 1945 vennero fucilati alla schiena, ad Arcore, da un plotone di fascisti i 5 giovani partigiani vimercatesi che, a dicembre del 1944, tentarono di sabotare alcuni aerei del campo di aviazione nazista.

Loro sono Emilio Cereda, detto Cid, di 24 anni, Pierino Colombo, detto Rabo, di 24 anni, Luigi Ronchi, detto Nabo, di 24 anni, Aldo Motta, detto Mirko, di 23 anni, Renato Pellegatta, detto Rena di 21 anni e Iginio Rota, detto Acciaio, di 24 anni, quest’ultimo caduto durante l’attacco il 29 dicembre del 1944 al campo di aviazione di Arcore.