Tarocca il Gratta e Vinci ma gli va male. Il 59enne di Monza non l’ha fatta franca ed è a processo in Tribunale a Monza.

Tarocca il Gratta e Vinci ma gli va male

Acquistato un biglietto del Gratta e Vinci non era stato fortunato e allora aveva tentato di dare una mano alla dea bendata… ma è stato ancora più sfortunato, tanto da finire alla sbarra in Tribunale a Monza.

Davanti al giudice monocratico Stefano Cavallini l’altra settimana si è presentato un 59enne  di Monza, non un ragazzino, che sta rispondendo di truffa ai danni di un barista di Cinisello Balsamo. Secondo le prime ricostruzioni da parte della Procura monzese, titolare del fascicolo è il Pubblico ministero  Salvatore Bellomo, l’imputato avrebbe confezionato una specie di collage, utilizzando due biglietti diversi del Gratta e Vinci. Così, quasi per magia, con due tagliandi sfortunati ne ha composto uno vincente. Non una vincita straordinaria, che avrebbe potuto dare nell’occhio, ma qualche centinaio di euro da incassare con il concorso a premi  “Maximiliardario”.

Leggi anche:  L'oratorio di Omate si è rifatto il look

Grazie al biglietto vincente (ma contraffatto) l’imputato si era intascato   500 euro in contanti, beffando di fatto il barista di origini cinesi a Cinisello Balsamo, che però in un secondo tempo si è accorto di essere stato buggerato e ha sporto querela.

L’imputato, durante l’udienza della scorsa settimana, ha chiarito di aver già restituito quasi la metà del premio incassato (circa 230 euro). Era presente anche il commerciante titolare del bar che ha confermato di essere risarcito di una parte del danno patrimoniale. Per il momento tuttavia non è stata ancora ritirata la querela, poiché l’imputato non ha chiarito davanti al giudice la propria intenzione di coprire la parte restante della somma truffata. Udienza è stata quindi aggiornata.

TORNA ALLA HOME