Tettoia Gavazzi di Desio per sistemarla ci vuole un milione. Ferma al palo da anni la riqualificazione dello storico tetto decadente di via Carducci

Tettoia Gavazzi di Desio per sistemarla ci vuole un milione

Tante sono state le iniziative, tante le idee e tanti i progetti che negli anni hanno ruotato attorno alla “Tettoia Gavazzi”. Ad oggi nulla di nuovo sotto lo storico tetto decadente. In rovina già da molti anni, il luogo che porta il nome di una nobile famiglia del territorio, ora è anche circondata da una “giungla”. Il verde è cresciuto a dismisura all’interno del perimetro recintato, e qualche fronda sbuca anche dalle fessure della recinzione, tra i cartelli di pericolo crollo.

Interrogazione di Forza Italia

Il consigliere di Forza Italia Daniele Mario Commatteo ha presentato un’interrogazione durante l’ultimo Consiglio comunale. “È diventata una foresta incredibile – ha commentato – Non è un bel biglietto da visita per chi arriva nella nostra città. Volevamo chiedere se ci fossero degli aggiornamenti o novità in proposito”.

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La risposta del sindaco

Per lo spazio non c’è ancora nulla che bolle in pentola. “Si tratta di riuscire a trovare un milione di euro e un soggetto privato che abbia voglia di investire e non è così semplice – ha risposto schiettamente il sindaco Roberto Corti – Non c’è nulla di concreto, nessun progetto che possa supportare un’idea che a breve abbia una prospettiva”.

Il caso della palazzina Cremonini

Caso analogo quello del bene storico della palazzina Cremonini, non molto lontana, anch’essa citata in Aula dal collega di minoranza della Lega, Andrea Villa. Anche per il problema del taglio dell’erba che cresce da ogni parte sembra che non ci sia una soluzione. “C’è una recinzione intorno, con dei cartelli che indicano anche che c’è un pericolo di crollo – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e all’Igiene urbana, Stefano Bruno Guidotti – Non sarebbe per nulla saggio nemmeno far andare qualche operaio a tagliare l’erba là sotto”.