Un’altra truffa dello specchietto a Lissone. Vittima, ieri intorno alle 12.30, un uomo del 1932 che però non si è fatto fregare.

Truffa dello specchietto: balordo in fuga

Ieri, domenica, un uomo di 86 anni è stato fermato a bordo della sua auto da un uomo al volante di una “Skoda” di colore chiaro. Il malvivente avrebbe accusato l’anziano di averlo urtato.

La messa in scena è poi continuata. Il truffatore, convinto di “fare fesso” l’anziano automobilista, ha anche chiamato col vivavoce un complice.

Quest’ultimo, spacciandosi per agente della Polizia locale, avrebbe stimato il danno in oltre 2mila euro.

I due, quindi, si sono accordati per il pagamento in contanti di circa mille euro di cui 100 dati all’istante. L’anziano, però, non ha abboccato e ha convinto l’uomo ad accompagnarlo allo sportello di una banca per consegnare la seconda tranche del pagamento.

Lo sveglio nonnino, nel tragitto, è passato volutamente davanti alla caserma dei Carabinieri, escamotage che ha quindi messo in fuga il truffatore.

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In azione anche a Desio

Stessa dinamica, dopo un’ora anche a Desio nella zona di via Trento. Il malvivente, descritto come un uomo sui 40 anni alto circa 1 metro e settanta, con barba e baffi incolti, avrebbe infatti colpito anche nel Comune vicino.

Con la stessa scusa, e sempre con un complice al vivavoce del cellulare, avrebbe millantato un danno di oltre 2mila euro a un altro ignaro malcapitato.

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