Truffa immobiliare raggirata una monzese.

Truffa immobiliare

L’appartamento in via San Gerardo a Monza l’aveva trovato su un sito internet. In coda all’annuncio, poi, aveva trovato il numero di telefono del proprietario, residente a Welwyn Garden City in Gran Bretagna. E dopo uno scambio di mail, Harry Thomas Castley, il presunto proprietario della casa in via San Gerardo, aveva chiesto una caparra di mille euro per chiudere l’affare. Peccato che l’uomo, dopo aver incassato la somma, sia sparito nel nulla.

La testimonianza della vittima del raggiro

“Ho contattato il signor Harry Thomas Castley il 15 di gennaio – ha raccontato – L’ho fatto subito dopo aver visionato l’annuncio di un bellissimo ed economico appartamento su Monza sul sito di annunci e dopo alcune mail di info siamo arrivati a contrattare. Siccome lui risiede all’estero ha chiesto di avere per sicurezza aiuto da un sito internet specializzato in transazioni di questo tipo per assicurarci entrambi la certezza di conclusione dell’affare”.

Truffa immobiliare raggirata una monzese

Le mail contraffatte

Il raggiro è stato consumato senza lasciare nulla al caso. L’uomo ha falsificato intere pagine web del sito di appoggio per effettuare le transazioni. In questo modo per la ragazza è stato facile cadere nella rete del truffatore. Ha versato i mille euro sul conto del presunto proprietario di casa, ma al momento di incontrarsi, il 20 gennaio, l’uomo è sparito nel nulla.

La scusa del viaggio per ottenere la caparra

“Piacere di conoscerla – si legge nelle mail inviate alla monzese – Come le ho già detto vivo a Welwyn Garden City, tuttavia posso tornare in Italia per perfezionare il contratto di locazione. E’ un viaggio che ho già fatto la settimana scorsa. Purtroppo la persona incontrata non aveva i fondi. Ho perso tempo e denaro! Non vorrei ripetere l’episozio. Le chiedo di capire la situazione. Per evitare di famri un viaggio a vuoto vorrei sapere se avete la disponibilità economica per il primo mese di affitto più un mese di garanzia per pagare il canone dopo la firma del contratto. Per questo ho deciso di fare la transazione su un sito affidabile che mette a disposizione un servizio di accertamento per proprietari e nuovi inquilini”.

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La denuncia ai Carabinieri

Alla ragazza non è rimasto altro che sporgere denuncia per truffa. Ma la vicenda che l’ha vista come protagonista potrebbe non finire qui. Già, perché sembra che la giovane non sia l’unica a essere caduta nella trappola del truffatore. Pare che un altro monzese abbia versato i mille euro al sedicente proprietario di casa residente in Gran Bretagna. E l’annuncio (ancora visibile sul web) è online da dicembre. Impossibile, dunque, stabilire quante siano le vittime del raggiro.

Il sito di appoggio si è dichiarato estraneo ai fatti

“Purtroppo quando ho contattato il sito di appoggio per la transazione era troppo tardi – ha concluso la monzese – Loro mi hanno detto che non c’era nessuna pratica aperta su quell’appartamento. Il mio consiglio è quello di verificare molto bene prima di pagare. E se si rimane vittima di una truffa bisogna denunciare, almeno per evitare che altri cadano nello stesso raggiro. Non oso immaginare quante potrebbero essere le persone irretite da questo personaggio”.