E se, portando i vostri figli al giardino pubblico, vi trovaste di fronte a una zona “prenotata” per una festa privata di compleanno? Un episodio di ordinaria follia nel Parco Martini di viale Martiri della Libertà, a Lissone.

Giardino pubblico “prenotato”, l’ira degli utenti

Un “nastro california” e un cartello scritto a mano con scritto: “Lasciare libero. Festa di compleanno”. Questo è lo stravagante messaggio lasciato da qualche mamma o papà su uno dei tavoli dell’area verde del parco di fianco al distaccamento dei Vigili del fuoco.

L’immagine ha fatto immediatamente il giro del web, scatenando la polemica di chi non ha accettato la “prenotazione” della zona del parchetto.

Gli utenti dell’area verde, infatti, non hanno per nulla gradito la trovata, sottolineando come un’area pubblica non può essere “prenotata” per attività private.

La risposta dell’assessore Nava

Categorica è stata la replica del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Marino Nava che non ha gradito la trovata, proprio nel giorno della Festa della Liberazione.

Il parchetto, così come i giochi e le attrezzature è pubblico. Che significa di e per tutti. Non esiste prenotazione, non c’è nessuna area privata nemmeno temporanea. Il primo che arriva può goderne.

Questa la risposta indignata che Nava, tramite la sua pagina Facebook, ha voluto rilasciare a quanti hanno sollevato e criticato la scelta di “riservare” un tavolo e delle panchine, recintando addirittura la zona con un nastro.

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Un famoso detto recita “Chi prima arriva, meglio alloggia”. A Lissone, però, c’è qualche furbetto che considera un’area di tutti, come se fosse il giardino di casa propria.

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La notizia sul Giornale di Monza di martedì 1 maggio