Video girato nell’ex ospedale, il direttore: “Situazione nota e sotto controllo”.  Così il neo direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Vimercate, Nunzio Del Sorbo, ha commentato le immagini diffuse in rete da Jonny Polotto, videomaker 19enne che la scorsa settimana è riuscito ad introdursi nel vecchio ospedale di Vimercate, in centro città, dismesso dalla fine del 21010, immortalando anche macchinari abbandonati e, soprattutto, documenti con dati sensibili alla portata di tutti.

Secondo del Sorbo il quadro emerso non sarebbe comunque preoccupante.

Il libero accesso

Rispetto alla possibilità di entrare liberamente nel comparto dell’ex ospedale, sia nell’area del monoblocco sia  in quella delle vecchie Medicine di via Cereda, il direttore precisa che:

“Buona parte delle aree dell’ex ospedale sono controllate con allarmi. Inoltre, attorno alla proprietà ci sono diversi cartelli che vietano l’accesso – ha detto Del Sorbo – Ho letto che quel ragazzo dice di essere entrato da alcune porte trovate aperte. Ho quindi dato disposizioni perché si intervenga per chiudere questi accessi, probabilmente aperti da alcuni vandali. L’ultima incursione risale infatti al 21 gennaio (l’Azienda ha anche presentato denuncia ai carabinieri),  pochi giorni prima che il ragazzo girasse il suo video. Questa spiega perché ha trovato gli accessi aperti”.

I macchinari e  letti abbandonati

In merito alla presenza di macchinari abbandonati, tra i quali anche una Tac, e i letti presenti ancora in alcune stanze dei vari reparti di degenza, Del Sorbo spiega che:

“Il macchinario per la Tac non è di proprietà dell’ospedale, ma di un privato. Inoltre si tratta di una macchina ormai obsoleta. Anche volendo, quindi, non potrebbe essere rimessa in funzione né, tantomeno, rivenduta, come invece abbiamo fatto in questi anni per altri macchinari, di proprietà dell’Azienda, che sono stati messi all’asta. Altri ancora, invece, sono stati trasferiti nel nuovo ospedale. Stesso discorso vale anche per i letti. Quelli lasciati nel vecchio ospedale sono pochi e non più utilizzabili”.

Un fotogramma del video girato da Jonny Polotto mostra un macchinario per la Tac abbandonato all’interno del vecchio ospedale di Vimercate

Server e computer

“Nessun server è ancora presente nel vecchio ospedale – ha aggiunto ancora Del Sorbo facendo riferimento ad un altro passaggio del video – Le immagini mostrano solo fili e vecchi computer dismessi”.

Documenti sensibili a portata di tutti

Infine, la questione più delicata: le montagne di scatoloni e faldoni con all’interno documentazioni anche molto recenti e persino schede personali dei pazienti. Il videomaker ha toccato un nervo scoperto. Il direttore generale conferma infatti che il vecchio ospedale viene tuttora utilizzato come una sorta di deposito temporaneo.

“Anche i locali in questione dovrebbero essere protetti da porte chiuse, che probabilmente sono state forzate sempre in occasione di incursioni di vandali – ha spiegato – Si tratta per lo più di vecchia documentazione e di una parte di documenti più recenti. Siamo infatti in attesa di esperire, a breve, una gara, per l’affidamento dell’archiviazione ad una società esterna”.

Le montagne di scatoloni con documenti e materiale di archivio scovati dal videomaker Jonny Polotto

 

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In sostanza, pare che, in attesa della nuova gara per l’affidamento degli archivi, e per non spendere soldi per l’affitto di locali ad hoc, l’Azienda abbia deciso di utilizzare il vecchio ospedale come deposito.

Il futuro del comparto

Come è noto il compatto del vecchio ospedale è interessato da un Piano di intervento sulla base di un accordo di programma sottoscritto 10 anni fa dall’Amministrazione comunale, da regione Lombardia e dall’allora Azienda ospedaliera di Desio e Vimercate.

“Proprio all’inizio di questa settimana ho firmato un provvedimento che di fatto rilancia l’iter per la vendita delle aree di proprietà dell’Ast e la progettazione del comparto – ha concluso Del Sorbo – Siamo fiduciosi di poter ripartire al più presto.  Da vimercatese (Del Sorbo abita da molti anni in città) so bene quanto sia importante e strategico rilanciare quell’area in centro alla città”.