Firme false a sostegno della lista di Fratelli d’italia alle elezioni amministrative del 2016. Un caso che era esploso nel maggio del 2016, ma che ora assume contorni clamorosi.

La vicenda

La lista era stata estromessa dalle elezioni perché una serie di firme a sostegno erano state cancellate dall’Ufficio elettorale in quanto irregolari. All’epoca si era parlato di firme doppie, comparse sia in calce alla lista civica di “Noi per Vimercate” sia in calce a quella di Fratelli d’Italia. Dall’ufficio elettorale del Comune era partita, come previsto, una segnalazione alla Procura della Repubblica di Monza.

La novità clamorosa

Ora si scopre che non si sarebbe trattato di una “svista” di persone che, ignare della normativa, avrebbero prima firmato per “Noi per Vimercate” e poi per Fratelli d’Italia, ma di una vera e propria falsificazione. In sostanza, in calce alla lista di “Fratelli d’Italia” comparirebbero nomi e firme false di cittadini vimercatesi all’oscuro di tutto.

Convocati in Procura

Alcuni di loro sono stati convocati nei giorni scorsi in Procura dalla Pm Emma Gambardella. Tra loro anche Roberto Rigamonti, imprenditore vimercatese in passato candidato per Forza Italia, e ora appartenente a Noi per Vimercate, che ha negato fermamente di aver mai firmato per Fratelli d’Italia.

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Le reazioni

Furibondo Alessandro Cagliani, leader di “Noi per Vimercate” che ha parlato, puntando il dito contro Fratelli d’Italia di “Un sistema d’affari per pochi gestito sulle nostre teste”.
Dal canto suo Rosario Mancino, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ha provveduto ad azzerare immediatamente le cariche cittadine del partito e a nominare Paola Bencini commissario straordinario.