Virus varicella, due bambini di 4 mesi e 5 anni ricoverati in ospedale a Voghera, come racconta anche GiornalediPavia.it. Non erano stati vaccinati.

Virus varicella: due bambini ricoverati

Due bambini, uno di quattro mesi e l’altro di cinque anni, sono stati ricoverati all’ospedale di Voghera in seguito a complicazioni derivanti dalla varicella. Entrambi non erano ancora stati vaccinati. Il primo, di quattro mesi, in quanto troppo piccolo per sottoporsi alla prima dose del farmaco. Il più grande, 5 anni, in quanto la vaccinazione è stata resa obbligatoria dal decreto Lorenzin soltanto per i nati dal 2017 in poi.

Complicanze al virus

I due piccoli non sono in pericolo di vita, ma sono tenuti sotto stretta osservazione medica. Il paziente di cinque anni ha una paralisi del nervo facciale, mentre quello di quattro mesi presenta sonnolenza e basso livello di reattività. La terapia alla quale sono stati sottoposti è basata sul ricorso a farmaci antivirali.

Cosa dice la legge

Quello contro la varicella è uno dei vaccini resi obbligatori dal ministro Lorenzin per iscriversi a nidi, materne e alle scuole dell’obbligo soltanto per i bambini nati a partire dal 2017. Più nel dettaglio, per essere in regola con il decreto, i nati tra il 2001 e il 2011 devono aver fatto 9 vaccini: esavalente, antimorbillo, parotite e rosolia. I nati, invece, tra il 2012 e il 2016, oltre a quelli dei nati negli anni precedenti, devono fare anche il meningococco C, mentre i nati dal 2017 in poi devono aggiungere anche la varicella.

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Vaccini scuola: tema sempre caldo

Intanto rimbalzano a livello nazionale le notizie sui primi bambini respinti. E’ successo a Prato, in Toscana, per otto alunni per la maggior parte stranieri, e a Perugia, dove genitori hanno chiesto alla Regione Umbria una “dispensa” per poter terminare l’anno scolastico. A Torre Pellice, nel Piemonte torinese, un papà medico no vax s’è trovato di fronte i vigili al nido: “Questi genitori hanno deciso di fare disobbedienza civile, ma io non posso permettermi di fare altrettanto”, ha poi spiegato il sindaco del paese.

Bocce (quasi) ferme in Lombardia

E in Lombardia? Il tema resta al momento apparentemente sopito. Qualche scuola sta ancora mandando gli elenchi alle Ats e le verifiche sull’anagrafe vaccinale non sono ancora in gran parte state avviate.