“Voglio un corrimano”: parte da Robbiano la campagna di sensibilizzazione.

Mario Canzi, voglio un corrimano

 

L’iniziativa

“Voglio un corrimano”: parte da Robbiano la campagna di sensibilizzazione.  Mario Canzi ha lanciato nei giorni scorsi dalla sua pagina Facebook, un’iniziativa  che ha l’obiettivo di migliorare la mobilità e la vivibilità nelle città. Il messaggio parte da Robbiano, poichè Canzi, vive lì, ma la proposta va considerata in termini più ampi, allargata a tutte le città di Italia.
Qualche giorno fa, il robbianese, ha scritto un post sul suo profilo social: «Potrei scendere, a piedi, da casa mia, fino in piazza a prendere il giornale o il pane, potrei fare colazione al bar… perché l’uso del condizionale? Semplice, se ci fosse un corrimano, potrei, ma non c’è e non posso usare la scala. E come me, non possono usarla (la scala) tutte le persone che hanno bisogno di un supporto, per fare i gradini (sopra questa scala c’è un parcheggio). Se condividete mi aiuterete nel rendere più vivibile il nostro Paese, per tutti. #vogliouncorrimano».
In effetti la scalinata che dalla strada porta al parcheggio, non ha alcun corrimano, ma non ce l’hanno neppure tanti altri punti, lì vicino.

Il messaggio

«Non è un problema solo di Robbiano, ma di tante altre città. Ecco perchè ho deciso di lanciare questo messaggio di sensibilizzazione, senza alcuna polemica, ma con grande spirito costruttivo – spiega – l’obiettivo infatti è quello di migliorare la vivibilità di tanti. Dai disabili, agli anziani, alle mamme con bambini, ma più in generale a tutti. E per farlo credo che basti poco. Ad esempio un corrimano, che ha un costo accessibile e che faciliterebbe molti», precisa.

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La sua disabilità non è mai stata un limite, anzi uno stimolo per migliorare e agire concretamente. «Quando c’è un ostacolo, io trovo il modo di superarlo. Per evitare le scalinate senza corrimano, cerco altre strade, ma sono convinto che con una mentalità nuova di pensiero e soprattutto con più attenzione nell’edificare, molti ostacoli potrebbero essere evitati – spiega – chi si occupa di edilizia dovrebbe tenere in considerazione questi semplici aspetti. Oggi si guarda molto al bello estetico, ma il bello è sempre sinonimo di vivibilità? Purtroppo no. Basterebbero piccole accortezze, dettagli importanti, per agevolare la mobilità di tutti. “Io voglio un corrimano” è un messaggio positivo e costruttivo che apre un dialogo e un confronto sull’agire. Mi auguro quindi che possa essere recepito e trasformato in qualcosa di concreto».