“Camminmangiando” illumina la notte di Cornate. Grande successo per la prima edizione in notturna della camminata alla scoperta delle bellezze della città.

Oltre 140 i partecipanti

Un’edizione da record. Grande successo per “Camminmangiando”, che sabato sera ha invaso con il suo entusiasmo le strade di Colnago, Cornate e Porto d’Adda. Quasi 150 persone hanno preso parte all’evento benefico organizzato dalle associazioni del territorio a sostegno del progetto “Adozione a Km 0”. Tante le realtà coinvolte: Avis, Avsa, Arci, Genitori Inoltre, Moto Incontro, Alpini, i volontari degli oratori, oltre ovviamente alla Pro Loco, ma non solo. Andata in scena in notturna, la kermesse ha coinvolto grandi e piccini, con l’obiettivo di scoprire le realtà commerciali del territorio. Realtà in molti casi storiche, che rappresentano un vero e proprio valore aggiunto per il tessuto sociale della città.

“Abbiamo voluto far conoscere ai cornatesi, ma non solo, alcune delle tante attività presenti sul nostro territorio – spiega Rosanna Pirola, presidente della Pro Loco – Non è un momento semplice per il piccolo commercio ed è importante realizzare iniziative come questa”.

Nel corso della serata i partecipanti non hanno solo attraversato le tre frazioni cittadine, ma hanno anche potuto degustare i piatti preparati dalle varie associazioni dislocate in alcuni luogo simbolo, da Villa Sandroni (dove i volontari dell’Avsa hanno preparato un aperitivo) a Villa Comi, dove i genitori dell’associazione “Genitori Inoltre” si sono occupati della cena a base di polenta. La camminata, lunga circa cinque chilometri, si è conclusa a Porto d’Adda, dove i partecipanti hanno trovato gli appassionati dell’associazione “Moto Incontro”, che hanno riportato gli stessi partecipanti a Villa Sandroni. Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione, che hanno potuto celebrare una partecipazione da record.

“L’obiettivo è raccogliere fondi per “Associazione a Km 0” – conclude la Pirola – L’associazione permette alle famiglie in difficoltà di iscrivere i propri figli all’ultimo anno di scuola materna”.