Scampato alla guerra festeggia 70 anni di nozze.

Scampato alla guerra

Hanno brindato insieme a figli, nipoti e pronipoti il loro matrimonio da record. Una favola lunga 70 anni quella di Cornelio Menoncin e della moglie Maria Geremia che hanno festeggiato il traguardo delle nozze di ferro. Lui, 97 anni, alpino e reduce della Campagna di Russia, era tornato sano e salvo dalla Guerra per coronare il suo sogno con la donna che oggi è ancora al suo fianco. E che, da fidanzata, durante la lontananza lo aveva inondato di struggenti lettere d’amore.

Coppia longeva

Cornelio e Maria sono sicuramente la coppia più longeva del paese: il traguardo è stato raggiunto il 3 gennaio, le cosiddette «nozze di ferro». Sono stati fidanzati 10 anni: a impedirgli di unirsi prima in matrimonio è stata la guerra. All’età di 19 anni Cornelio è stato chiamato alle armi: reduce Alpino è sopravvissuto alla Campagna di Russia. Tornato sano e salvo ha potuto coronare il suo sogno di sposare Maria. Nativi di San Germano dei Berici, in provincia di Vicenza, si sono conosciuti giovanissimi.

Il matrimonio celebrato nel 1948

Il 3 gennaio 1948 si sono sposati a Villa del Ferro. «Cornelio è venuto a prendermi a casa accompagnato dai testimoni di nozze – ricorda Maria – Allora si usava fare il corteo per raggiungere la chiesa, abbiamo camminato una mezz’oretta. Faceva freddo: io indossavo un abito scuro con un soprabito color marrone. Non tutti si vestivano di bianco il giorno delle nozze. Il ricevimento lo abbiamo fatto a casa dei miei suoceri: la tradizione non prevedeva che fosse invitata la mamma della sposa. Così è venuta il giorno dopo a mangiare la gallina “grigia”, sempre un detto dell’epoca».

La famiglia

Dal matrimonio sono nati tre figli Luciana, Attilio e Laura, sei nipoti e sette pronipoti. «All’inizio non è stato facile – racconta Cornelio – Non c’era lavoro. Nel 1951 ci siamo trasferiti a Triuggio dove avevo uno zio. Ho trovato un lavoro, mi occupavo di meccanica in una fabbrica di Villasanta, dove sono rimasto per 30 anni. E una casa a Triuggio, a Cascina Boscaccio, ma non ci trovavamo bene. Dopo 15 anni siamo riusciti a trasferirci dove abitiamo tuttora».

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Una vita insieme

«Ne abbiamo passate di tutti i colori – aggiunge Maria – Abbiamo trascorso una vita insieme sempre lavorando, senza mai divertimenti, dedicandoci totalmente alla famiglia. Non avere pretese è il segreto per stare insieme così tanti anni anche se, specialmente quando ero giovane, mi è sempre piaciuto avere un po’ di libertà. E poi ci vuole tanta pazienza». «Fortunatamente siamo sempre stati in buona salute – spiega Cornelio – Poi io sono sempre contento, non sono uno che litiga. Insomma ci siamo trovati». Cornelio è molto conosciuto in paese essendo l’ultimo reduce rimasto e anche per la sua disponibilità a raccontare la sua esperienza in guerra nelle scuole primarie del paese.

Il segreto di un così lungo amore

Il segreto per una vita così longeva è anche tutto l’amore e l’affetto che figli, nipoti e pronipoti gli donano ogni giorno. La famiglia intera si è riunita proprio per festeggiarli sabato con un pranzo insieme. In primavera sarà organizzata anche una Messa. «Siamo fortunati ad avere i figli vicini – ammette la coppia – Quando ci siamo sposati e abbiamo deciso di trasferirci a Triuggio abbiamo lasciato le nostre famiglie. La vita di oggi non è come quella di una volta. Per noi non è stato facile ma andiamo avanti come Dio vuole». Eccoli qua, sereni, a raccontare la loro lunga vita insieme. Un bell’esempio sicuramente da imitare!