Dieci minuti di applausi per un evento che ha portato all’interno della Basilica Romana Minore di Besana in Brianza l’emozionante Requiem  del compositore norvegese Kim André Arnesen.

Grande successo per il Requiem di Arnesen a Besana Brianza

 Si tratta dell’appuntamento centrale della rassegna Percorsi nella Memoria del Consorzio Brianteo Villa greppi. Un concerto che nella serata di sabato 27 gennaio, proprio in occasione del Giorno della Memoria, ha visto esibirsi l’Orchestra Antonio Guarnieri, il Coro Antonio Lamotta di Morbegno, il Coro Scuola di Musica A. Guarnieri. E ancora Davide Mainetti, Aurora M. Pambianchi Øvrelid (soprano), Romina Tomasoni (mezzosoprano), in un ensemble diretto dal maestro Massimo Mazza.

Presenti tutti i sindaci del Consorzio Villa Greppi

Ad aprire la serata, che ha potuto contare anche sulla presenza di tutti i sindaci del Consorzio Villa Greppi in veste ufficiale, i saluti del primo cittadino di Besana in Brianza Sergio Gianni Cazzaniga e del Presidente del Consorzio Marta Comi. “Talvolta – ha esordito il sindaco – ci viene domandato perché il nostro comune abbia scelto di essere parte di questo Consorzio. La qualità degli eventi culturali proposti è la risposta più semplice ed efficace, basti pensare al ricco calendario di appuntamenti dedicati al Giorno della Memoria. Una rassegna necessaria, perché ricordare è l’unico modo per restare umani”.

Un Requiem “Pop”

Poi la musica: poco più di un’ora per un Requiem composto nel 2014 da Kim André Arnesen e che è stato spesso definito “pop” perché capace di intercettare il gusto di chi viene da esperienze di musica “leggera”. Interessante per la sua ricchezza melodica e in parte dissonante, l’opera ha colpito il pubblico per il forte carattere ritmico.

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Il dovere morale della memoria e testimonianza

«Il Consorzio Brianteo Villa Greppi – è quindi intervenuta Marta Comi – fa proprio il dovere morale di memoria e di testimonianza e oggi ricorda tutte le vittime della deportazione nazifascista e tutti coloro che vi si sono opposti a rischio della vita, coloro che sono sopravvissuti e coloro che hanno trovato il coraggio di testimoniare”.