Patchanka al quadrato, verrebbe da dire. La band monzese La Malaleche (che del genere musicale latin fusion ha fatto una ragion d’essere) ha aperto venerdì scorso al Lazzaretto di Bergamo il concerto della Bandabardò (a livello nazionale fra i massimi interpreti di queste sonorità).

La Malaleche al Lazzaretto di Bergamo

Un mega palco che inutilmente la pioggia ha tentato di scalfire, quello del consueto Happening delle cooperative sociali orobiche. La Malaleche ha attaccato poco le 21 per una mezz’ora mozzafiato di musica prima di lasciare la scena alla formazione toscana dell’istrionico Erriquez.

Un ensemble “brianzorobico”

Ma chi sono i musicisti brianzoli? Beh in realtà monzese è la parte “maschia” dell’ensemble, ovvero il percussionista Flavio dell’Aversana e il sassofonista Giuseppe Nucera, mentre la vocalist e chitarrista Valentina Benaglia questa volta ha “giocato in casa”, essendo proprio di Bergamo. A rinforzare il gruppo per questa data anche Sergio Grimaldi al basso.

La Malaleche: Valentina, Giuseppe, Sergio e Flavio
I monzesi La Malaleche hanno aperto il concerto della Bandabardò a Bergamo
A fine concerto della Bandabardò, tutti insieme sul palco

Emergenti e impegnati: il premio

Fra l’altro non è la prima volta che La Malaleche apre l’esibizione della Bandabardò, ma gli emergenti alfieri dello Zen patchanka” (è il titolo del loro ultimo lavoro) hanno avuto già occasione di fare altrettanto anche con altri big del calibro dei Modena City Ramblers. Uno spettacolo energico quanto impegnato, il loro: nel luglio 2018, il brano “Siamo Migranti” ha vinto il Premio Giuria Popolare alla XXI edizione del “Festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty“, concorso nazionale di Amnesty International Italia.

Oltre 150 concerti in quattro anni

Attivi dal 2015, in quattro anni i tre musicisti si sono esibiti in oltre 150 concerti e diversi festival, partecipando inoltre ad alcune tra le manifestazioni più importanti contro l’intolleranza, tra cui la prima edizione della Giornata dell’orgoglio migrante antirazzista a Pontida, il 22 aprile 2017, e il Corteo Verona Transfemminista organizzato da Non Una Di Meno, il 30 marzo 2019.

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L’ULTIMO LAVORO DELLA BAND: ZEN PATCHANKA

Due momenti dell’esibizione

Siamo Migranti “live”:

L’apertura del concerto, “Irene”: