La provincia di Monza e Brianza è una delle più importanti e forti d’Italia dal punto di vista economico. Nella cosiddetta “locomotiva lombarda” del treno-Italia, per intenderci, la nostra provincia è tra le più forti insieme a quelle di Bergamo e Brescia. Parliamo, numeri alla mano (di Assolombarda), di un territorio con 63.900 imprese attive, la maggioranza delle quali opera nel terziario (40,3 per cento del totale) e nel manifatturiero (37,6 per cento). E nonostante le difficoltà che l’economia, anche lombarda, sta vivendo, nell’ultimo anno le imprese brianzole sono cresciute dello 0,2 per cento e il numero degli addetti del 5 per cento.

Purtroppo questi dati, seppur positivi, fotografano solo in parte la situazione. Non tengono conto, ad esempio, dei grandi cambiamenti anche tecnologici in atto nel mondo dell’industria. Quel più 0,2 per cento, infatti, è figlio soprattutto di una costante crescita di imprese (e quindi di occupazione) nel mondo dei servizi, mentre il manifatturiero e l’artigianato arrancano. Lo confermano i dati Istat relativi al decennio compreso tra il 2008 e il 2017: in Italia, il numero di occupati nel settore dei servizi alle famiglie è aumentato dell’84,4 per cento, mentre quello di coloro che lavorano nel mondo dell’industria è sceso del 13 per cento. In altre parole, ci sono sempre più cuochi e baby sitter e sempre meno operai.

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Un dato confermato da un altro studio, questa volta dell’Inps, che certifica come nel 2018 sia cresciuto in modo importante il numero di tate, colf e badanti italiane. E parliamo al femminile perché queste professioni restano prevalentemente ricoperte da donne: 88,4 per cento. Non stupisce nemmeno scoprire che, in Italia, la Regione che presenta il maggior numero di lavoratori domestici è proprio la Lombardia, con 155.467 lavoratori pari al 18,1 per cento del totale.

Ovviamente, però, non tutti possono permettersi di pagare una persona che, detto banalmente, gli pulisca casa. E in molte famiglie, dunque, il tema delle pulizie domestiche resta all’ordine del giorno. È stato infatti calcolato che passiamo, in media, tre ore e quaranta minuti a settimana in questa attività. Ben 171 ore all’anno. Un’enormità. Fortunatamente, però, elettrodomestici come i robot aspirapolvere, secondo il confronto di Habu.it, sono in grado di pulire qualsiasi superficie in piena autonomia, facendoci risparmiare tempo e, perché no, anche denaro.