Ripulite, restaurate, riportate a nuova luce e riconsegnate alla città, dopo il ritrovamento nei magazzini comunali, dov’erano custodite per molti anni, alcune storiche opere marmoree, sotto la direzione dell’assessorato al Patrimonio di Elisabetta Radaelli.

Le steli dei Caduti della Grande guerra

Due steli di marmo con i nomi dei Caduti muggioresi della Grande guerra e il rispettivo capitello, sono stati posati, giovedì mattina, al lato sinistro della chiesetta del cimitero di viale Rimembranze.

Le due lastre in passato erano collocate sotto il portico del santuario della Madonna del Castagno.

A don Giacomo Scorpioni e al sindaco Zberg

I lavori di restauro e ripristino sono stati affidati all’impresa Cogliati di via Pasubio 31 a Lissone, che ha curato anche gli interventi e la posa all’interno della chiesa del cimitero di un ritratto marmoreo del nobile sacerdote, don Giacomo Scorpioni, e la lapide dedicata a Giovanni Zberg , sindaco di Muggiò, dopo Camillo Casati, caratterizzato da un mandato lungo quasi 30 anni, dal 1869 al 1898.

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A Luigi Paleari a Villa Casati

Con un lavoro attento e certosino, l’impresa Cogliati si è occupata anche del ripristino e della posa, all’interno del portico di Villa Casati, della lapide dedicata a Luigi Paleari, mutilato della Prima Guerra mondiale, vittima nel 1921 dello squadrismo fascista, che sarà svelata durante le celebrazioni del 25 Aprile. «E’ un momento di grande soddisfazione perchè si rende ai muggioresi una parte di storia che l’ha caratterizzata» ha detto l’assessore Radaelli.