Ridare alla finanza il suo ruolo di leva per la realizzazione delle politiche industriali. E’ questo l’obiettivo del manuale “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”, presentato ieri  in via Pantano  prima davanti ai giornalisti, in conferenza stampa, poi agli Stati Generali del Credito.

Possibile stretta

“Siamo molto preoccupati per le piccole imprese che nel 2019, stante l’attuale situazione, potrebbero subire una nuova stretta”. Così Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, si è espresso nel presentare il lavoro prodotto con la collaborazione di un panel di esperti del mondo finanziario e accademico.  Un campanello d’allarme a cui si sono aggiunte le parole di Renato Carli, presidente del Gruppo Tecnico Credito e Finanza di Assolombarda, quando ha parlato della necessità delle nostre imprese di ricorrere a strumenti finanziari.  “Le imprese hanno necessità di crescere e irrobustirsi e per farlo devono allargare la base degli strumenti finanziari a cui ricorrere”,

Le proposte

Tra le proposte redatto nel libro, Assolombarda suggerisce di accentrare le funzioni di assicurazione dei depositi e di gestione delle crisi bancarie nelle mani di un’unica Autorità europea che operi di concerto con autorità e fondi di tutela nazionali; di offrire alle imprese accessi indiretti ai mercati dei corporate bond e delle azioni e di irrobustire la presenza sul mercato delle imprese a prescindere dalla loro dimensione.

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Spread e investimenti

Quella di lunedì scorso è stata anche un’occasione per fare il punto su spread e investimenti del nostro Paese. “Spread a 300 punti significa che come paese stiamo scontando l’incertezza, la mancanza di chiarezza sui conti pubblici. Se perdurasse a questi livelli. potrebbe mettere in crisi molte banche” è la previsione fatta dallo stesso Bonomi, che sulla realizzazione di nuove infrastrutture non ha alcun dubbio: “Il tema dovrebbe essere in quanto tempo saranno pronte e non se realizzarle”.