E’ il quarto apitolo del progetto “Forse non tutti sanno che…”promosso da Assolombarda. Protagonista,  la brugola. L’ icona divenuta famosa nel mondo per il suo impiego nei più diversi settori, prodotta dalla azienda omonima, in mostra a Palazzo Gio Ponti per un percorso  multimediale e multisensoriale. Al taglio del nastro dell’esposizione, mercoledì 31 ottobre, era presente anche il presidente Jody Brugola.

L’esposizione

L’esposizione riguarderà le 7 “Viti Critiche” del motore di un’automobile su cui Brugola ha specializzato la propria produzione. Per costruire un motore servono, infatti, circa 100 tipi di viti, sette delle quali sono considerate “critiche”, cioè fondamentali per il suo funzionamento: Viti Testata, Viti Alberi a Cammes, Viti Biella, Viti Volano, Viti Bancata, Viti Albero Motore, Viti Ingranaggi di Distribuzione.

Assolombarda e Brugola

“Un nuovo spazio multimediale che, grazie all’innovazione e alla tecnologia, arricchirà l’esperienza multisensoriale dei visitatori. Siamo orgogliosi di raccontare la storia di Brugola, tre generazioni di Capitani d’industria per oltre 90 anni di successi, testimonianza esemplare della grande capacità di innovare delle nostre imprese”, così Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, a latere del momento inaugurale di mercoledì scorso. Ventinove grammi di acciaio al carbonio, testa cava esagonale e gambo a torciglione. Scritto con la lettera minuscola è una vite che ha rivoluzionato l’industria italiana. Con la maiuscola è il nome di una famiglia, i Brugola, con più di 90 anni di storia e di successi alle spalle e oltre 800 tipi diversi di viti prodotte solo nello stabilimento Brugola OEB Industriale S.p.A. di Lissone, ben 8 milioni ogni giorno. Stabilimenti che producono 55mila tonnellate di viti all’anno. Per fare un confronto, il Pirellone ne pesa 60.

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