Il sindaco scrive a Roma per chiedere la cassa integrazione. Marco Troiano, primo cittadino di Brugherio, di fronte alla paventata possibilità che l’ammortizzatore sociale non sia finanziato non ci ha pensato due volte ed è intervenuto.

Il sindaco scrive a Roma

La lettera del primo cittadino è indirizzata alla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, a quello della Camera, Roberto Fico, a tutti i capigruppo di Palazzo Madama e Montecitorio, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e poi ancora alle più alte cariche della Regione Lombardia.

Cassa integrazione

Il tema è quello dei fondi per il sovvenzionamento degli ammortizzatori sociali. Le parti hanno trovato l’accordo per chiedere il prolungamento di un anno dell’attuale stato di cassa integrazione, ma sembra che a Roma non ci siano le coperture.

La missiva

Nella sua lettera Troiano ripercorre sinteticamente la storia di Candy, fino alla recente acquisizione da parte del colosso cinese Haier. “La proroga della cassa integrazione consentirebbe di lavorare per almeno 24 ore alla settimana e di rinviare di un anno l’entrata in vigore della decurtazione volontaria dello stipendio che era stata avallata dagli operai (450 persone) pur di conservare il loro posto di lavoro – si legge – C’è il rischio concreto che Candy non possa accedere a tale istituto con le conseguenze che sono facilmente immaginabili”.

Lavoro vanificato

Il sindaco spiega alle istituzioni che un lavoro di squadra portato avanti negli anni tra pasti sindacali, proprietà e istituzioni ai vari livelli rischia oggi di essere vanificato. “E’ questo il motivo che mi spinge a scrivervi e a rivolgere a tutti voi un accorato appello perché si possa trovare il modo di rifinanziare e quindi incrementare in breve tempo i capitoli di bilancio destinati alla proroga della cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, crisi aziendali e contratti di solidarietà. C’è in gioco il posto di lavoro di centinaia di lavoratrici e lavoratori  e c’è in gioco la salvaguardia di un pezzo importante dell’industria del territorio brianzolo”.

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Il deputato

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato leghista (e  brianzolo) Massimiliano Capitanio.

“Le preoccupazioni dei dipendenti della Candy circa il fondo per sostenere le richieste di Cassa Integrazione straordinaria sono in parte fondate: a oggi restano ancora 40 milioni di euro e a settembre è prevista la vertenza Fiat che ne richiederà circa 35 milioni. Però, proprio in previsione dell’esaurimento delle risorse, il nostro Gabinetto ha chiesto lo stanziamento in assestamento di bilancio di altri 50 milioni di euro che ci consentirebbe di arrivare fino alla fine dell’anno, soddisfacendo eventuali richieste come quella dell’azienda di Brugherio. Sono stato eletto per rappresentare il territorio e la richiesta di aiuto dei dipendenti troverà in me e nella Lega sempre una sponda sicura. Il lavoro è sacro, spero che i nuovi proprietari stranieri facciano vedere concretamente che quando investono nelle nostre aziende storiche non portino avanti uno shopping dei marchi, ma rispettino i diritti dei lavoratori”.

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