Dove studiare a Monza. Da oltre 150 anni il Collegio Bianconi rappresenta un prestigioso punto di riferimento nel sistema educativo cittadino. Non è dunque un caso che l’istituto basi ancora oggi la propria attività educativa sugli stessi solidi principi che lo caratterizzavano già nel 1830, quando fu fondato. All’epoca, l’ampio Palazzo Pertusati fu adibito a scuola per iniziativa della signorina Angiola Bianconi e del fratello Giambattista. Insieme si ponevano  l’obiettivo di «gettare salde basi nell’animo delle fanciulle».

 

Dove studiare a Monza, il Collegio Bianconi

Ma a far compiere il salto di qualità all’istituto nel luglio del 1867 furono le dodici Suore della Carità, dette di Maria Bambina. Queste proseguirono nell’opera della fondatrice trovando nel proprio carisma continuità e consonanza di intenti. «La mission delle suore di Maria Bambina affonda le radici nell’intuizione di Santa Bartolomea Capitanio.
“Avere a cuore i giovani” diceva la santa: questo ancor oggi è il caposaldo del Progetto educativo di tutto il Bianconi» hanno spiegato le maestre Simona Villa e Raffaella Brunetti. «In questo secolo e mezzo ci sono stati numerosi e significativi cambiamenti socio-culturali e storici» ha aggiunto il docente. «La passione educativa, l’intento lungimirante e l’attenzione ad ogni singolo alunno sono rimasti solidi e radicati anche nel nostro periodo storico».

 

Insegnamento, passione condivisa

«Oggi, il servizio e la sfida educativa del Bianconi non sono più solo affidati alle suore. Sono infatti condivisi in modo corresponsabile e profondo anche dai laici che hanno scelto di insegnare nella scuola monzese. Essi sono consapevoli che la missione educativa va pensata e costruita come esperienza di comunione, che non si improvvisa» hanno precisato le maestre Villa e Brunetti.

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Una scuola, tante novità

Numerosi i cambiamenti concreti in atto all’interno del Bianconi. «Essi riguardano soprattutto le varie attività laboratoriali della scuola dell’infanzia e si sono concretizzate nel nuovo orario della primaria. Grazie a quest’ultimo è stato possibile rendere proficuo il momento dello svolgimento dei compiti con il sostegno delle insegnanti» hanno precisato le maestre.
Ci sono stati poi potenziamenti che hanno riguardato tutto il Collegio. Per esempio quello delle lingue straniere a ogni livello e il sempre più consistente ricorso a strumenti digitali di didattica attiva e partecipativa nella scuola secondaria di primo grado. «Inoltre – ha concluso il professore  – ricordo l’importanza del liceo linguistico quadriennale. Il corso di studi spalanca le porte di professioni sempre più richieste a livello globale».

 

Una simpatica iniziativa

Per chiudere ecco il lancio di una simpatica iniziativa commemorativa.
«Tante persone che stanno leggendo questo articolo “hanno vissuto” la nostra scuola» hanno svelato le maestre.
«Sarebbe bello condividere con noi qualche pensiero o ricordo custodito nel cuore scrivendo una mail a ricordidelcuore@collegio-bianconi.it»